Di Davide Bono
Questa notte si è consumato l’ennesimo strappo alla sciupata democrazia italica. Di notte, come i ladri, sono venute le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa, scortando i mezzi delle due ditte valsusine che avrebbero ottenuto – senza gara – i lavori di recinzione dell’area di cantiere. Hanno bloccato una corsia dell’autostrada del Frejus e hanno trovato centinaia di cittadini ad attenderli. Hanno allora provato a dialogare con le amministrazioni locali e la Comunità Montana ma c’è stato il netto diniego del movimento No TAV a farsi da parte. Alle 4 circa dopo 2 ore di presidio i mezzi si sono dileguati.
Non è certo finita. Anzi è solo l’inizio. Da anni ormai il movimento No TAV porta avanti un grande esempio di democrazia diretta in cui tutti i cittadini partecipano nei limiti dei loro mezzi e disponibilità, opponendosi con merito ad un’opera inutile e devastante, che l’Antistato di Roma e di Torino vuole imporre a tutti i costi con un mix di violenza sui cittadini enermi e di mellifluo corteggiamento dei rappresentanti eletti. Obiettivo: ovviamente incamerarsi i 671 milioni di euro di finanziamento dell’Europa e i 15 miliardi a progetto (30 o 45 alla fine) per l’opera complessiva, come finanziamento “lecito” a partiti e loro braccia, cioè cooperative rosse, aziende varie, comitati elettorali, in modo da consolidare il rapporto tra borghesia mafiosa, che vive di soldi pubblici, e istituzioni. Il modello è quello sperimentato sulla linea AV Milano-Napoli, ampiamente denunciato dal giudice Imposimato, in cui nè Prodi nè Di Pietro ravvisarono stranezze, nonostante vi fossero aziende sciolte per mafia.
E’ solo l’inizio. Torneranno e noi dovremo essere sempre di più, schierati in difesa dello Stato di Diritto, di chi vuole preservare risorse per la sanità pubblica, la scuola pubblica, i trasporti dei pendolari, l’assistenza e lo stato sociale. Dall’altra parte l’Antistato che si avvale di due aziende, semifallite, di cui una, l’Ital.co.ge, non è riuscita neanche a finire i lavori dei sovrappassi ferroviari e parrebbe avere strane contiguità con aziende che hanno lavorato sulla Salerno-Reggio Calabria, in odore di ‘ndrangheta.
Il 23 maggio 1992 moriva Falcone, questa notte l’abbiamo ricordato egregiamente. No TAV, no mafia.
Ps. Questa mattina in Consiglio Regionale alla nostra richiesta di una rendicontazione dell’Assessore Bonino, il presidente del consiglio Valerio Cattaneo, non ha fatto altro che togliermi la parola, prodigandosi in un ennesimo atto di censura dopo quello del divieto di riprese audio-video. E oggi pomeriggio è stranamente saltata la corrente elettrica…


Bisogna pur morire di qualcosa prima o poi…intanto qualcuno!!! non lo cito, perchè non merita nemmeno di essere presentato per nome visto che lui da giovane faceva parte di qualche gruppo, negli anni di piombo… osa definirci delinquenti…ma forse non ha capito che con questo governo che abbiamo tutti diventeranno come li chiama lui delinquenti…per rispetto dei propri diritti.
Un articolo esemplare, drammatico, amaro.
Bisogna rendersi conto che è FINITA;BISOGNA CHE CI FERMIAMO TUTTI SENZA FARE PIU’ NIENTE CREDO CHE SIA L’UNICA SOLUZIONE.
IL VERO LAVORO E’ MORTO MORTO………..L’ECONOMIA NON SI RILANCIA CON UN BUCO,PERCHE’ SE NE CREANO ALTRI E ALLA FINE SI CREANO LE FOSSE COMUNI.
CAPITE DOVE SIAMO ARRIVATI.
La lotta continua!!! Con mio rammarico devo affermare che siamo in guerra, contraddistinta da falsitàignobili che continuano a protrarsi, dalle forze di potere, ormai non più democratiche.
Non esterrefatto non più indignato, ma deciso di fare qualcosa per mio paese. Questo gruppo a in se la visione chiara, di come affrontare questa situazione. Aggregarmi a voi, è più di quanto potessi immaginare. Ritorno alla memoria dei libri di storia che avevo letto tra i banchi di scuola,”Pensavo che quel che avevo letto, erano eventi di un passato della nostra storia Italica da Mazzini a Cavour, fratelli Bandiera, Ciro menotti, la giovane italia e infine Garibaldi. Rimasta nella memoria di un bambino che ne esaltava la gesta di questi nostri patrioti” Siamo tornati indietro di decenni, I nostri nonni e avi hanno dato la loro vita, per la libertàe la democrazia stilandone la nostra costituzione, che ora ci viene estirpata a piccole dosi, costantemente tutti i giorni. Questo decennio è il periodo peggiore dal dopo guerra, ci stanno togliendo la dignità, ma rammento a lor signori, che sono la minoranza e noi siamo in maggioranza!!! Questo è sufficente per ritornare a essere cittadini, e non sudditi. Adesso dipende da noi se vogliamo tenerci la democrazia!!!
A presto
Ragazzi, provate a raccontare le cose che stanno succedendo, alle persone intorno a voi. Ne scoprirete di belle… la prima è che molti, troppi, non sanno nulla di niente e vi guarderanno con occhi sbarrati; la seconda, che mi fa molto pensare, è che i nostri anziani, dopo anni di pacatezza e mediazione, ci autorizzano ad agire con fermezza e decisione. E questo non è un buon segno, sopratutto se proviene da chi è stato a contatto con la guerra e la Resistenza…. Apriamo gli occhi! La situazione è più grave e preoccupante di come la immaginiamo. E’ ora di scendere, ognuno con le proprie possibilità, ma non deleghiamo più il nostro futuro ad altri… Come dice qualcuno “Se non ora, quando?” (o se preferite “Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!”)
“hanno trovato centinaia di cittadini ad attenderli”.
Ma se non arrivavano nemmeno a 200 persone.
A sparar numeri sempre tutti capaci vedo.
La fitta sassaiola (e ci sono i video e le foto a dimostrarlo) di cui sono stati bersaglio gli operai e le forze dell’ordine è lì a dimostrare quale sia la vera indole “non violenta” del movimento.
bene , no tav ,
anche in sardegna seguiamo le vostre imprese di difesa dell’ambiente e delle popolazioni,
da noi presidi a Sant’Antioco , Fluminimaggiore, Tresnuraghes, Argentiera per impedire la installazione di radar sulla costa occidentale contro i migranti .
ciao andrea, anche alcuni di noi seguono molto attentemente l’evoluzione dei movimenti in sardegna. io sono francopiemontese mi chiamo massimiliano e vivo in valle susa, come ti dicevo seguo su internet le vicende sarde in quanto credo che siate un popolo coriaceo e sono quasi sicuro che sarete voi la scintilla che fara scattare la molla.
a questo punto penso che siate gli unici che dalle parole passerete ai fatti marciando su roma… pero… penso che non sarete soli…
max.
“A brigante brigante e mezzo” (S.Pertini)non si può dialogare in guanti bianchi con i delinquenti. Ma poi con questi divieti di riprese video hanno rotto i c…i ; per legge si può fare ? è una seduta pubbli ca a cui i cittadini possono partecipare ? e allora (mi rivolgo a Davide Bono) perchè non chiedi a uno degli avvocati che hanno aderito allo Scudo della Rete di intervenire ? Siete grandi, continuate così. Sempre più contento di aver votato per il M5S
Ormai la politica partitica collusa e parassitaria non ha altri strumenti se non la censura e l’autoritarismo, ma sono gli ultimi colpo di coda, perché sanno che hanno perso ogni minima traccia di credibilità, consenso e sono quindi delegittimati dalla societàcivile, ma cercano di rubare ed imporsi fino all’ultimo, disposti a lasciare dietro d se’ solo macerie e debiti colossali per le generazioni future. Sono degli squallidi, miserabili, meschini, aridi infami egoisti, prostituitisi politicamente per qualche privilegio e qualche promessa, le stesse promesse che loro elargiscono agli stolti che li votano ancora, illudendosi che possano essere mantenute
Io questa “democrazia diretta” che andate spacciando la chiamerei piuttosto “anarchia strumentalizzata”.
Troppo comodo fare un casotto quando qualcosa non ci va ed ingestibile una SocietÃÂ in cui opere di interesse europeo (500 milioni di persone) possono essere messe in discussione dai primi quattro gatti che si arrogano il diritto di rappresentare se stessi su un fazzoletto di terra.
Non vi va che si faccia il TAV? Bene, trovatevi un partito che porti avanti tra i suoi punti lo stop del progetto e, una volta questo eletto SECONDO LE MODALITA’ SANCITE DALLA COSTITUZIONE e dalle semplici regole del buon vivere in società, se in possesso di abbastanza voti per farlo, lo blocchi. Non vi lamentate, però, se altri europei, italiani, piemontesi e torinesi (come me) voteranno rappresentanti che sono a favore del progetto e magari saranno anche in maggioranza rispetto a voi.
Finché rimarrete al di fuori di queste modalità, resterete per me solo dei bifolchi che si riempono la bocca di paroloni positiveggianti mentre lanciano pietre e bloccano tutto a loro piacimento.
Un cittadino tutt’altro che giustizialista, statalista o tantomeno di destra.
Sig.Alberto da Torino Lei è un cretino, ed indubbiamente di sinistra. Si vergogni delle sue affermazioni. La democrazia in Italia è morta giàda tempo, e Lei sta qui ancora a parlare di certe fandonie…