Di Davide Bono
Martedì 8 marzo seduta starordinaria del Consiglio Regionale straordinaria sui perchè dei ritardi del TAV Torino-Lyon a richiesta del PD. In pratica il PD fa perdere un giorno di Aula per attaccare stucchevolmente il PDL perchè ora che è il centrodestra al governo della Regione non sono partiti subito i lavori, il tutto per fini elettorali. Peccato che sia l’Europa a dare l’altolà vista la mancanza del consenso e del coinvolgimento delle popolazioni interessate dalla linea, brutalmente represse nel 2005 a Venaus: vedremo a maggio al cantiere della Maddalena di Chiomonte la concertazione della politica.
Per l’Assessore Bonino quello col TAV è il migliore dei mondi possibili. Il PD cerca di dimostrare l’utilità fondamentale per l’internazionalizzazione del Piemonte, come se la pressione attualmente sulla linea storica avesse già quasi saturato la disponibilità ; così come il capogruppo del PDL che parla proprio di movimento terra e cemento come volano per la crescita: proprio il settore in mano alla criminalità organizzata.
Noi ci siamo limitati a sciorinare dati presi da fonti francesi e svizzere ed economisti di livello come Prud’homme che giudicano fantasiose le stime del traffico merci e passeggeri al 2020, 2030 e 2050 e che stimano, prudentemente, l’indebitamento in circa 19 miliardi di euro solo per la Tratta Internazionale. Peccato che il traffico delle merci sui valichi alpini ormai sia in calo da 10 anni e sia tornato ai livelli degli anni ’70 e peccato che non ci siano i 20 miliardi di euro necessari a progetto per l’opera, poi tendenzialmente aumentati sempre nelle altre tratte TAV.
Non a caso le previsioni al 2010 con una crescita del 50% si sono rivelate fallaci, figuriamoci quelle al 2020 e al 2050 che presentano una incredibile crescita esponenziale. Tutti i valichi hanno dimostrato un andamento con un limite della crescita dei transiti per ovvie limitazioni fisiche: ad esempio sulle merci una crescita esponenziale dei transiti non è credibile, sia per una carenza di risorse via via in peggioramento, sia perchè Francia ed Italia sono paesi ormai in fase stazionaria anche di consumi, in cui al più vi è una sostituzione di beni di consumo durevoli, che può essere implementata solo in minima parte tramite tecniche di obsolescenza programmata. Ma, sempre secondo la Bonino, le merci sono come l’acqua su un piano inclinato, arriveranno con l’ultimazione dell’opera seguendo la via più breve.
Siamo ormai alla resa finale, dimostrando che neanche il traffico merci esiste si parla già di merci che arriveranno in seguito alla costruzione dimostrando sempre più che l’importante per la politica non è che si migliorino le condizioni di trasporto o di vita dei cittadini ma che si muovano i soldi che in parte vanno ai partiti, in parte alle lobbies e alle cooperative che garantiscono il consenso elettorale tramite l’assistenzialismo del lavoro precarizzato.
Infine le merci che già oggi transitano sono in massima parte (90% e oltre) destinate all’Italia e non ai mercati dell’Est Europa, dimostrando come il trasferimento modale al momento non è utilizzato e non serve – in quanto il trasporto su ferro è vantaggioso solo su grandi distanze – e si può pertanto solo immaginare di incentivarlo pesantemente o di vessare il trasporto su gomma. Chiedendoci poi quali saranno le reazioni delle lobbies della gomma. Ad esempio l’attuale sistema di Autostrada Ferroviaria incentivata con soldi pubblici è in grave perdita ed è stato addirittura depotenziato.
Perchè delle opere inutili devono essere realizzate col debito pubblico, mentre su sanità e scuola pubblica si pretende di tagliare? La contrarietà all’opera non è una questione solo di vivibilità della Val di Susa, ma di servizi, di tassazione, di debito pubblico dell’intero paese. Senza informazione libera non c’è democrazia.
Sulle votazioni nessuna novità : mozione pro TAV del PD votata da tutti (compreso l’ex No Tav Boeti che parla di nodo di Torino e di Ferrovie Alpine Regionali Efficienti), no del MoVimento 5 Stelle, improvvisa assenza della Cerutti del SEL, non partecipazione della Artesio di Federazione della Sinistra, sì deciso dell’IDV (nonostante l’intervento in aula trasudasse contrarietà all’opera). Idem a parti rovesciate sul nostro Ordine del Giorno di contrarietà all’opera…


Il vizio Pd si evidenzia anche il non fatto (precedente gestione Bresso) e il fare futuro (attuale gestione COTA), ad esempio, per la ricollocazione della Servizi Indusriali e per la realizzazione dell’Inceneritore Gerbido.
Il PD non solo non ha il coraggio di fare le cose giuste, ma neanche ha il coraggio di assumersi le responsabilitÃÆÃ di ciÃÆÃ² che ha fatto in modo sbagliato (come ad esempio la nota vicenda Inceneritore).
Un uomo quando prende in giro chi gli stÃÆÃ di fronte, perde credibilitÃÆÃ e un domani non puÃÆÃ² chiamare ‘alla rivoluzione’ ‘BISOGNA ESSERE CREDIBILI’
condivido…
Questa classe politica vorrebbe fare il ponte sullo stretto ma non lo farÃÆÃÂ .
Vorrebbe fare le centrali nucleari ma non le farÃÆÃÂ .
Vorrebbe fare la TAV ma non la farÃÆÃÂ .
Vorrebbe fare la “riforma” della giustizia ma non la farÃÆÃÂ .
Vorrebbe impedire alla gente di esprimere il proprio “NO” alla privatizzazione dell’acqua e alle centrali nucleari ( con il NO all'”election day” ) ma non ce la farÃÆÃÂ .
Vorrebbe privatizzare la scuola ma non lo farÃÆÃÂ .
Non farÃÆÃ o non ce la farÃÆÃ a fare quanto sbandierato semplicemente percḫ̬ e ri-nata nella gente la voglia di ribellione sopita in questi ultimi quindici-venti anni.
Quella voglia che dovrebbe contagiare chiunque di fronte a inenarrabili nefandezze e ruberie smaccate.
I “padri” della repubblica sarebbero di nuovo tornati sulle montagne a combattere questi cialtroni per molto meno… noi abbiamo aspettato fin troppo.
Democraticamente dobbiamo fare due cose :
– Votare chi non ̮̬ in odore di partiti
– Manifestare ora e sempre contro l’oppressione di questo immondo sistema, che succhia tutte le nostre risorse, finanziarie e fisiche
Ho appena visto la trasmissione AgorÃÆÃ , c’era ospite l’ex ministro Castelli della Lega, ha detto testuali parole, “io sono favorevole al nucleare, ma in Italia non si farÃÆÃ , percḫ̬ noi non siamo nemmeno capaci di fare un buchetto in una montagna percḫ̬ 500 persone sono contrarie”
Chiaramente si riferiva alla realizzazione della TAV, ma ci rendiamo conto di chi ci governa, che considerazioni hanno dei problemi dei cittadini di quella valle.
Basta ci dobbiamo ribellare.
W il movimento, siamo con voi ragazzi.
Ragazzi tenete duro, ora ci deridono e vi mettono le mani addosso, come per la proposta di riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, ma un giorno vinceremo noi!!!