sabato, Aprile 18, 2026

I 70 lavoratori di Villa Cristina ancora in attesa della CIG

Dopo il Consiglio comunale di Nebbiuno, il destino dei lavoratori della Casa di Cura Neuropsichiatrica Villa Cristina sembra definito. Dovranno andare a lavorare a Nebbiuno, a 120 km di distanza dalla precedente sede, con trasferta a carico loro (5 € al giorno per il bus). Ma, fatto ancor più grave, ancora nulla si sa della data di effettivo inizio dell’attività, prevista in origine dall’accordo del 21 settembre 2012, sottoscritto dagli Assessori Monferino e Porchietto e dai sindacati confederali, per il 1 novembre 2012. 


Al 22 novembre ancora non se ne sa nulla. Ricordiamo che i lavoratori hanno ricevuto l’ultimo assegno della CIG in deroga ad ottobre, riferito al periodo maggio-agosto 2012, e ad oggi ancora si trovano senza un sostegno economico ed impossibilitati a cercarsi lavoro altrove. 

Il recente sblocco dei 50 milioni da Roma per la CIG in deroga dovrebbe consentire alla Regione Piemonte di coprire al più presto i mesi di settembre ed ottobre, lasciando però scoperti il mese di novembre. Tutto ciò, fermo restando che l’attività in quel di Nebbiuno inizi a dicembre, essendo state eseguite le modifiche strutturali richieste dalla Commissione di Vigilanza dell’ASL di Novara.

Ad un anno di distanza dalla rassicurazioni dell’Assessore Monferino e dai comunicati di giubilo dell’Assessore Porchietto, ancora la situazione non s’è sbloccata, dimostrando che la realtà dei fatti è più complessa dei desiderata, finendo ancora una volta per colpire i lavoratori e le loro famiglie. 

Davide Bono
Capogruppo in Consiglio regionale MoVimento 5 Stelle
Articoli Correlati

Popolari