sabato, Aprile 18, 2026

Lettera a un amico che vota Bresso o Cota

Caro amico,

ti scrivo perché so che guardi con interesse al Movimento 5 Stelle, ma stai anche pensando di votare Bresso perché hai paura che il Piemonte finisca in mano alla Lega, oppure Cota perché hai paura di beccarti altri cinque anni di Bresso.

So che, dopo le ventimila persone apparse a sentire Beppe Grillo domenica scorsa in piazza Castello a Torino (diecimila per Repubblica, “tremila militanti” per La Stampa), la casta si è presa molta paura. Cota non l’abbiamo ancora visto (in realtà sospettiamo che Cota non esista, o se esiste l’hanno mandato di nuovo in quarta elementare a studiare i confini del Piemonte), ma la Bresso e i suoi amici stanno mettendo in giro la voce che noi, oltre ad essere pericolosi estremisti No Tav No Tutto, siamo anche alleati di Cota, dato che abbiamo criticato pubblicamente Bresso. In realtà noi critichiamo entrambi: li giudichiamo per quello che fanno e non ci piace nessuno dei due. Purtroppo, la nostra classe dirigente non riesce a concepire che ci possa essere qualcuno che fa politica giudicando le singole proposte nel merito, senza essere servo di nessuno: viene dato per scontato che chi critica uno schieramento sia mandato più o meno apertamente dall’altro.

Dicono che noi siamo alleati di Cota e di Berlusconi; detto da gente (uno tra tutti, l’onorevole PD Stefano Esposito) che quando c’era da bocciare lo scudo fiscale in Parlamento e far cadere il governo se ne è andata dall’aula e l’ha fatto passare, mi sembra una affermazione che si ridicolizza da sola. Noi, in realtà, di Berlusconi siamo il peggior nemico: perché lo vogliamo mandar via veramente. Pensaci un attimo: è vent’anni che il centrosinistra a parole vuol mandare via Berlusconi, eppure, nonostante sette anni di governo, non ha mai fatto niente per farlo. E’ una squadra perdente: come minimo sono scarsi, e alcuni magari si son pure venduti la partita. Se il tuo obiettivo è vincere, forse sarebbe ora di cambiare giocatori e dirigenti.

L’unico argomento che ha Cota è il classico “se vince la sinistra arriveranno i comunisti e distruggeranno tutto”; l’unico argomento che ha Bresso è “se vince Cota arriveranno i lumbard e distruggeranno tutto”. Usano tutti e due lo stesso argomento, imitando Berlusconi, per nascondere il fatto che entrambe le coalizioni non hanno uno straccio di idea su come costruire un futuro; giocano su una paura montata ad arte dentro di te. E’ un modo per tenerti bloccato a votare all’infinito le stesse vecchie facce, temendo un nemico che non arriverà mai, in un eterno deserto dei tartari, mentre i generali si mettono d’accordo a cena. Del resto, i dirigenti torinesi hanno già trasferito il Sanpaolo ai milanesi e Iride agli emiliani, e vorrebbero fare lo stesso pure con GTT: alla faccia dell’invasione lombarda.

Personalmente ho apprezzato la buona capacità organizzativa del governo regionale di centrosinistra, anche se pure loro, tra mazzette negli ospedali e dirigenti che arricchivano il proprio fratello, hanno le loro brave magagne – come le aveva il governo di centrodestra. Il problema però non è solo questo, ma è soprattutto il modello di sviluppo che entrambe le coalizioni continuano a proporre: Bresso e Cota hanno in testa solo precarietà e cemento. Dicono una cosa e fanno l’opposto; parlano di federalismo fiscale e danno i nostri soldi ai comuni falliti come Roma e Catania; promettono un lavoro stabile come se non fossero stati loro a promuovere precariato e delocalizzazione; governano, chi qua chi là, avendo come sola idea quella di fare nuove autostrade, nuovi centri commerciali, nuove “città della salute” e nuovi “parchi a tema”, per poi magari cercare di presentarsi come paladini dell’ambiente con qualche operazione di facciata.

Noi avremo pure i nostri limiti; però abbiamo trent’anni e un futuro da costruirci. Bresso ha 65 anni e fa politica da quaranta, Cota ha quarant’anni e parla come un sessantacinquenne. Io non ho nulla contro i sessantenni, ma credo che ora sia la mia generazione ad avere il diritto e il dovere di amministrare questo Paese per tirarlo fuori dalle secche; possibilmente con persone capaci e non con i figliocci di quelli che l’hanno rovinato.

P.S. Dopodiché, se proprio non ti ho convinto, ricorda che a queste elezioni è ammesso anche il voto disgiunto: puoi fare la croce sul nome della Bresso o di Cota e un’altra croce sul simbolo delle cinque stelle (quello sulla sinistra della riga), scrivendo a fianco la preferenza per uno di noi. In questo modo contribuirai sia al risultato della “coalizione meno peggio” che all’elezione di un consigliere a cinque stelle.

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9 Commenti

  1. Mi sono permesso di copiare questa lettera e mandarla a tutti i miei contatti …mi ci sono specchiato…e spero di aver accesso almeno un dubbio nei cervelli dei miei amici che votano Cota o Bresso …come è successo a me.

  2. “Dopodiché, se proprio non ti ho convinto, ricorda che a queste elezioni è ammesso anche il voto disgiunto: puoi fare la croce sul nome della Bresso.”
    Perfetto.

  3. Buongiorno a tutti. Queste elezioni mi preoccupano un po’ perchè dalla pubblicizzazione che ne fanno telegiornali e manifesti (e Floris) sembra che esistano solo Cota e Bresso. La maggior parte delle persone (non informate)non sanno neanche che ci sono altri due candidati, anche se Grillo riempie la piazza. Credo che il movimento 5 stelle attragga voti più da potenziali votanti Bresso che da potenziali votanti Cota e il mio timore è proprio che ci troveremo governati dal leghista. Forse è proprio il voto disgiunto il male minore?

  4. Il vero problema e’ spostare i voti della Lega, che per altro come si vede qui:
    http://pseudoliberipensieri.blogspot.com/2010/03/ma-che-ti-lega.html
    sta pigliando x il culo il suo elettore onestamente convinto del federalismo fiscale da un po’ di anni -se ne accorto ultimamente anche quel pacioccone emiliano di Bersani!
    Occore lavorare con le singole persone, sopratutto nelle valle alpine, nelle campagne cuneesi, vercellesi, astigiane, …
    Se togli l’acqua al rincitrullismo leghista, crolla il consenso al PDL e quindi anche il sostegno al loro alter ego PDmenoL.
    Pensateci, e agite, nel mio piccolo cerco di lavorare cosi’ … ma manca poco, intensifichiamo gli sforzi

  5. Vorrei chiederti con precisione cosa non ti è piaciuto della giunta di centrosinistra della Bresso.. Sai, sicuramente ha fatto degli errori, e credo sia assolutamente vero che le brutte persone non stanno soltanto a destra ma in tutta la politica. Però, in realtà, stanno in tutta la società, e prima o poi, come già sta accadendo, ci soffocheranno. No, mi spiace, ma non riuscirò mai ad accettare il paragone: l’immoralità vive ovunque, è vero, ma il grado di putrefazione della coscienza che c’è oggi a destra non si può comparare con null’altro, tantomeno con la sinistra. Marrazzo non è immorale per i trans, e Berlusconi non lo è per le escort: il problema sono le minorenni e il fatto che i nostri soldi vadano letteralmente “a puttane”. Uno Stato dove viene messo un bavaglio all’informazione, e già che ci siamo questa viene anche bastonata perchè possa tacere, uno Stato dove il Presidente del Consiglio è risultato colpevole in diversi processi e si è liberato grazie alle sue leggi ad personam, uno Stato imbavagliato dalla mafia, non ha bisogno di un folle alla guida del Paese, e forse nemmeno della Bresso, o chi per essa, ma questo può aiutare. E’ necessaria un’opposizione reale, secondo me, non solo un’unione di cittadini che, inevitabilmente, andranno a scontrarsi sui grandi temi etici che impacciano anche la sinistra. Non pensi? Ceto, possiamo anche effettuare un voto disgiunto. Ma non illudiamoci che la destra colga i segnali. Bisogna solo FARE.
    E così, mi chiedo, nella nobiltà dell’azione del Movimento, che sinceramente mi colpisce molto, anche solo osservando il numero delle adesioni, non è previsto che così facendo si consegnerà la regione in mano a Cota? Secondo me il rischio è molto alto.
    Comunque, sullo scudo fiscale hai perfettamente ragione, e questo non me lo saprò spiegare mai..
    Non sono critiche le mie, sono solo riflessioni di una ragazza delusa dalle schifezze di questo Paese ma che crede che una vera sinistra potrà rinascere e saremo noi a doverla produrre, dall’interno, lottando per sviscerare i problemi e cambiare questa politica.. La sinistra non è solo del PD, nè di Rifondazione, ma vive nei nostri pensieri e nei nostri ideali, o perlomeno nel nostro stomaco che sussulta ogni volta che accendiamo la televisione.. Ciao, e grazie!

  6. Hai ragione, ero indeciso se votarvi perchè avevo paura che il Piemonte finisse in mano alla lega. Ma ho voluto ascoltarvi, e il risultato è questo. Un errore che non ripeterò mai più

  7. Vorrei rispondere a Milla: non sono certo un elettore di Cota perche’ ho votato 5 stelle al Consiglio e Bresso presidente ma turandomi il naso alla grande. Vorrei ricordarti che Bresso prima di essere eletta nel 2005 diceva “mai grattacieli a Torino” per poi cambiare immediatamente idea divenuta presidente, per non parlare di Mediapolis, una cementificazione assurda. Vogliamo anche parlare del sovracup per prenotare una visita specialistica? 4 mesi per una visita allergologica il primo posto disponibile e ti mandano fino a Chivasso? (io abito a San Salvario…) proprio il sovracup che doveva servire a velocizzare le prenotazioni? Sembrerà, come dicono i benpensanti di sinistra che è solo lamentela, ma tutti i giorni di questo si vive. Ho votato Bresso perche’ un leghista nella mia regione non lo volevo ma tant’é.

  8. Nè Cota nè la Bresso mi piacevano…….fate un po’di casino motivato al consiglio regionale, come sapete fare, e contestate leggi regionali assurde, come quella del disboscamento….se farete così io voterò questa lista…..(di nuovo) 🙂

  9. Poi si chiedono come mai la gente non va a votare??????
    ma andatevene affanculooooooooooo
    Bravi i ragazzi del M5S!!!!!!!!!!!!!!!

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