sabato, Aprile 18, 2026

Raffineria di morte


Di Davide Bono
Abbiamo presentato, grazie alla segnalazione dei cittadini ceranesi sostenitori della Lista Civica Ceranese, (lista indipendente, nè a destra nè a sinistra) un’interrogazione a titolo “ripetuti incendi alla Raffineria Sarpom di Trecate Novarese”, il secondo più grande polo petrolchimico italiano, di fianco al Parco del Ticino.


Sono intervenuto nella prima conferenza stampa a Cerano insieme a parlamentari, consiglieri provinciali e l’Amministrazione Ceranese, come unico rappresentante del Consiglio Regionale del Piemonte. Abbiamo dichiarato come la politica debba sapere programmare a medio-lungo termine e non solo pianificare, e quindi, se l’impianto risulterà non più in grado di garantire la sicurezza per i lavoratori ed i residenti in zona, dovrà essere revocata l’autorizzazione di concerto con un piano di riconversione dell’area con produzioni meno impattanti e meno a rischio di incidenti rilevanti che garantiscano di minima gli stessi livelli occupazionali presenti.
Di pari passo abbiamo chiesto l’attivazione da parte dell’ASL di uno studio di incidenza di malattie tumorali e di malformazioni neonatali nei residenti della zona per capire l’impatto del polo petrolchimico., con la costituzione eventuale di un Registro Tumori provinciale. La politica deve essere infatti capace di futuro e non solo di miope accondiscendenza agli interessi delle multinazionali che fanno sui nostri territori il bello ed il cattivo tempo. Ogni persona infatti deve poter scegliere il proprio lavoro secondo proprie attitudini ed interessi per la piena realizzazione come sancito dai principi della Costituzione. Se viene a mancare ciò il lavoro diventa una schiavitù che incatena ed opprime l’uomo anzichè elevarlo a membro attivo della società.
Qui potete scaricare il testo dell’interrogazione.

Articolo precedenteLe nomine impossibili
Articolo successivoGli squadristi dell’allegria
Articoli Correlati

8 Commenti

  1. L’interesse comune……l’uomo è la cacca del mondo,altrimenti non si spiegherebbe il motivo per il quale non si possa fare politica in QUESTO modo…preservando il futuro e ricavandone il giusto compenso,morale e materiale…HOLD ON,BOYS!!!

  2. l’INTERESSE COMUNE…COSI’DIFFICILE DA PERSEGUIRE QUANDO NON SI CAPISCE CHE IL DOMANI POTREBBE CROLLARE…E TUTTO LEGATO A GUADAGNI ESOSI CHE AUMENTANO IL “BENESSERE”….MA L’UOMO,CHE E’LA CACCA DEL MONDO,NON HA CAPITO CHE IL BENESSERE NON E’RISCHIARE DI CREPARE DI CANCRO O ALTRO PER POTER COMPRARE UN CAYENNE IN PIU’…SVEGLIA…IL CAYENNE RESTA,A CREPARE SEI SOLO TU….

  3. Il problema non sono gli incidenti, ma la continua ed incessante doccia di benzene alla quale gli abitanti sono esposti quotidianamente che negli ultimi 2 anni ha avuto un aumento spropositato.
    Gli effetti non si vedono ora, ma li vedremo tra 10 anni e forse più.
    A Cerano i malati di cancro sono tantissimi, ma aumenteranno sempre di più.

  4. Io a Cerano ci abito purtroppo e mia moglie,a soli 40 anni,è morta a causa di un tumore.
    Nessuno potrà mai dire se ciò è dovuto ai veleni che quotidianamente respiriamo ma quello che è certo che la puzza e il bruciore alle vie respiratorie non sono sicuramente indici positivi.
    Ci sono giorni in cui è davvero impossibile tenere aperte le finestre e quello che si deposita sui balconi e sulle auto lascite fuori alla notte da l’idea di quello che potrebbe esserci all’interno dei nostri polmoni.
    Il guaio è che a nessuno sembra importare nulla ..nessuno ne parla..i ceranesi sembrano essere rassegnati a vivere (o morire) consapevoli che mai nessuno potrà far nulla per cambiare questo stato di cose.
    Ma è davvero cosi ? é giusto che il nostro destino e quello dei nostri figli debba essere nelle mani di pochi ingordi senza scrupoli ? Siamo sicuri che all’interno del polo chimico siano presenti tutti i sistemi atti a ridurre le emissioni inquinanti e a garantire un margine adeguato di sicurezza ?
    A Milano ed in tutte le maggiori città si attua il blocco del traffico quando i livelli di inquinamento superano le soglie massime consentite ; e da noi che queste soglie sono superate quotidianamente chi può predisporre il blocco dell’attività produttiva per dar modo anche a noi di respirare qualcosa che possa assomigliare all’aria che respirano i cittadini degli altri comuni italiani ?
    Il nostro sindaco ? l’Arpa ? La provincia ? la regione ? ..non lo farà nessuno perchè alla fine a chi interessa se un in paese disgraziato 7000 abitanti rischiano quotidianamente di ammalarsi.

  5. Io a Cerano ci abito purtroppo e mia moglie,a soli 40 anni,è morta a causa di un tumore.
    Nessuno potrà mai dire se ciò è dovuto ai veleni che quotidianamente respiriamo ma quello che è certo che la puzza e il bruciore alle vie respiratorie non sono sicuramente indici positivi.
    Ci sono giorni in cui è davvero impossibile tenere aperte le finestre e quello che si deposita sui balconi e sulle auto lascite fuori alla notte da l’idea di quello che potrebbe esserci all’interno dei nostri polmoni.
    Il guaio è che a nessuno sembra importare nulla ..nessuno ne parla..i ceranesi sembrano essere rassegnati a vivere (o morire) consapevoli che mai nessuno potrà far nulla per cambiare questo stato di cose.
    Ma è davvero cosi ? é giusto che il nostro destino e quello dei nostri figli debba essere nelle mani di pochi ingordi senza scrupoli ? Siamo sicuri che all’interno del polo chimico siano presenti tutti i sistemi atti a ridurre le emissioni inquinanti e a garantire un margine adeguato di sicurezza ?
    A Milano ed in tutte le maggiori città si attua il blocco del traffico quando i livelli di inquinamento superano le soglie massime consentite ; e da noi che queste soglie sono superate quotidianamente chi può predisporre il blocco dell’attività produttiva per dar modo anche a noi di respirare qualcosa che possa assomigliare all’aria che respirano i cittadini degli altri comuni italiani ?
    Il nostro sindaco ? l’Arpa ? La provincia ? la regione ? ..non lo farà nessuno perchè alla fine a chi interessa se un in paese disgraziato 7000 abitanti rischiano quotidianamente di ammalarsi.

  6. Io a Cerano ci abito purtroppo e mia moglie,a soli 40 anni,è morta a causa di un tumore.
    Nessuno potrà mai dire se ciò è dovuto ai veleni che quotidianamente respiriamo ma quello che è certo che la puzza e il bruciore alle vie respiratorie non sono sicuramente indici positivi.
    Ci sono giorni in cui è davvero impossibile tenere aperte le finestre e quello che si deposita sui balconi e sulle auto lasciate fuori alla notte da l’idea di quello che potrebbe esserci all’interno dei nostri polmoni.
    Il guaio è che a nessuno sembra importare nulla ..nessuno ne parla..i ceranesi sembrano essere rassegnati a vivere (o morire) consapevoli che mai nessuno potrà far nulla per cambiare questo stato di cose.
    Ma è davvero cosi ? é giusto che il nostro destino e quello dei nostri figli debba essere nelle mani di pochi ingordi senza scrupoli ? Siamo sicuri che all’interno del polo chimico siano presenti tutti i sistemi atti a ridurre le emissioni inquinanti e a garantire un margine adeguato di sicurezza ?
    A Milano ed in tutte le maggiori città si attua il blocco del traffico quando i livelli di inquinamento superano le soglie massime consentite ; e da noi che queste soglie sono superate quotidianamente chi può predisporre il blocco dell’attività produttiva per dar modo anche a noi di respirare qualcosa che possa assomigliare all’aria che respirano i cittadini degli altri comuni italiani ?
    Il nostro sindaco ? l’Arpa ? La provincia ? la regione ? ..non lo farà nessuno perchè alla fine a chi interessa se un in paese disgraziato 7000 abitanti rischiano quotidianamente di ammalarsi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Popolari