sabato, Settembre 12, 2026

Raffineria di morte


Di Davide Bono
Abbiamo presentato, grazie alla segnalazione dei cittadini ceranesi sostenitori della Lista Civica Ceranese, (lista indipendente, nè a destra nè a sinistra) un’interrogazione a titolo “ripetuti incendi alla Raffineria Sarpom di Trecate Novarese”, il secondo più grande polo petrolchimico italiano, di fianco al Parco del Ticino.


Sono intervenuto nella prima conferenza stampa a Cerano insieme a parlamentari, consiglieri provinciali e l’Amministrazione Ceranese, come unico rappresentante del Consiglio Regionale del Piemonte. Abbiamo dichiarato come la politica debba sapere programmare a medio-lungo termine e non solo pianificare, e quindi, se l’impianto risulterà non più in grado di garantire la sicurezza per i lavoratori ed i residenti in zona, dovrà essere revocata l’autorizzazione di concerto con un piano di riconversione dell’area con produzioni meno impattanti e meno a rischio di incidenti rilevanti che garantiscano di minima gli stessi livelli occupazionali presenti.
Di pari passo abbiamo chiesto l’attivazione da parte dell’ASL di uno studio di incidenza di malattie tumorali e di malformazioni neonatali nei residenti della zona per capire l’impatto del polo petrolchimico., con la costituzione eventuale di un Registro Tumori provinciale. La politica deve essere infatti capace di futuro e non solo di miope accondiscendenza agli interessi delle multinazionali che fanno sui nostri territori il bello ed il cattivo tempo. Ogni persona infatti deve poter scegliere il proprio lavoro secondo proprie attitudini ed interessi per la piena realizzazione come sancito dai principi della Costituzione. Se viene a mancare ciò il lavoro diventa una schiavitù che incatena ed opprime l’uomo anzichè elevarlo a membro attivo della società.
Qui potete scaricare il testo dell’interrogazione.

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