Di Davide Bono
La Seconda Commissione (Urbanistica e Trasporti) della Regione nella giornata di mercoledì si è recata in sopralluogo (ex-art 41 comma 4 del nuovo Regolamento) nel quartiere Falchera di Torino, ormai ribattezzato il quartiere a mollo, consultando i membri del Comitato Falda Falchera.
Quartiere che in seguito ai lavori incrociati dell’interramento della linea tramviaria 4 da parte di GTT, del rifacimento del cavalcavia iniziale della Torino-Milano e dell’ampliamento (a nove binari, di cui si ignora peraltro l’utilità ) dei binari della stazione Stura si trova da 6 anni a confrontarsi con preoccupanti innalzamenti delle falde acquifere che in tutta la zona di Torino da secoli e secoli si buttano nei fiumi che tagliano la città , allagando cantine, scantinati, vani ascensore e mettendo a rischio le fondamenta di diversi edifici e rendendo praticamente inagibile la stessa nuova stazione Stura.
Praticamente, nonostante gli studi di fattibilità indicassero che la falda fosse perpendicolare allo scatolato della linea 4 e che potesse quindi realizzarsi un effetto “diga”, nessuno in Comune, in GTT, in SATAP o in RFI se ne è preoccupato e ora giocano allo scarica barile. Gongolano ovviamente PDL e Lega che sparano sulla croce rossa del PD torinese non solo incapace ma anche dannoso ed incapace di ravvedimento: assente sia l’Assessore Comunale Sestero, che manda un tecnico, che il Sindaco o il Vicesindaco e i Consiglieri Comunali.
Ma l’Assessore familista Bonino non si smentisce neanche oggi: afferma che si creerà quanto prima un tavolo tecnico che troverà le soluzioni al problema (in realtà il problema è di pertinenza comunale e basterebbe chiamate SMAT affinchè convogli l’acqua di falda nell’acquedotto), ma…ovviamente previa “sostenibilità della spesa”. Insomma i cittadini vengono danneggiati dalla condotta politica anti-civile degli amministratori e le soluzioni vengono messe in campo solo se non costano troppo!!
Insomma i cittadini vengono danneggiati dalla condotta politica anti-civile degli amministratori e le soluzioni vengono messe in campo solo se non costano troppo!! Detto questo, da ciliegina sulla torta l’intervento del doppio incaricato Stara (Consigliere Regionale e Presidente di Circoscrizione) che forse non sa che (ex-art.41del regolamento del Consiglio Regionale) non può fare comizi ma solo domande ai consultati: ringrazia i cittadini che hanno mantenuto toni civili durante l’incontro e la presentazione della documentazione in loro possesso e promette impegno. Ma non è della stessa cricca che ha causato il tutto?
Vedremo se i cittadini saranno altrettanto accondiscendenti nel voto se non saranno rispettate le scadenze fissate dal Comitato: entro novembre progetto esecutivo delle opere di mitigazione, entro giugno 2011 realizzazione delle stesse. Fiato sul collo.


Fino a quando avremo amministratori poco “illuminati”, ai quali il bene pubblico interessa solo in termini di PIL e di infrastrutture…saremo destinati a vedere scempi come quello di Falchera ..e anche altro..!
Lei consigliere Bono, cosa propone IN CONCRETO per risolvere il problema della falda acquifera in questione? Un concerto di Grillo, un’assemblea con sit in dei NOTAV o la chiusura definitiva della Stazione Stura in un’ottica di DECRESCITA FELICE? :-/
In concreto basterebbe non dare piÃÆÃ¹ il voto a questi personaggi a cavallo tra la delinquenza e la stupiditÃÆÃ …certi errori quando vengono fatti sono difficilmente risolvibili….oppure lei potrebbe metterci tutti i soldi necessari…
vero,quando ormai il guaio ̮̬ fatto ̮̬ troppo facile chiedere una soluzione, bisognava pensarci prima di votare certa gente.cio̮̬ se io faccio una vita sregolata fumo bevo ho rapporti sessuali senza protezioni poi non posso prendermela col medico percḫ̬ non puÃÆÃ² guarirmi. In Italia manca la cultura della prevenzione. Magari questa gente costruirÃÆÃ le centrali nucleari e quando non sapranno dove mettere le scorie verranno a chiederci una soluzione. beh a quel punto la risposta puÃÆÃ² essere solo una. mavaffanc..
Carlo, la nostra soluzione l’abbiamo indicata piÃÆÃ¹ volte e continuiamo a ripeterlo, le cose vanno fatte se sono necessarie e guardando l’interesse della gente e non quello della politica e dei costruttori. Troppo facile ora chiedere a Bono che risolva il problema.
In CONCRETO bastava non votare questi personaggi da teatro. La causa e’ nella scelta di chi a votare mette le croci dove non deve metterle. L’hai votato e adesso te lo tieni. Se alle prossime elezioni voti le stesse persone allora non porre le domande agli altri ma solo a te stesso.
@Carlo: per risolvere il problema stiamo solamente provando a studiare una soluzione di buon senso trasformando appunto un problema in risorsa. Vogliamo verificare con SMAT se questa falda puÃÆÃ² diventare una fonte di attingimento per l’acquedotto pubblico.
Semplice no!
Lo staff.