
Una scelta grave, destinata a mettere in difficoltà migliaia di famiglie residenti nelle case popolari del Piemonte. L’anticipo dell’obbligo di versamento della quota minima di affitto 2019 a dicembre 2019, anziché marzo 2020, previsto dalla Giunta, combinato con la quota 2018 come sempre prevista a marzo 2019 rappresenta un doppio colpo difficilmente sostenibile per molti inquilini. Che si troverebbero a pagare due annualità nell’arco di pochi mesi.
Una decisione che non tiene conto degli sforzi fatti da molte famiglie piemontesi per far quadrare i conti ed onorare quanto dovuto alle Agenzie per la Casa. Chiediamo alla Giunta Chiamparino di rivedere subito questo provvedimento facendo slittare il pagamento quantomeno ad inizio 2020.
A ciò s’aggiunge un’ulteriore scelta destinata a creare problemi alle famiglie piemontesi: l’introduzione dell’ISEE al posto del reddito per il calcolo della quota di affitto. Positiva per le famiglie numerose ma a tutto svantaggio degli anziani che vivono da soli. Anche in questo caso chiediamo una revisione da parte della Giunta.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

