sabato, Aprile 18, 2026

La scuola maltratt…ATA


Di Fabrizio Biolè
Storia complessa quella del precariato ATA, soprattutto nel capoluogo piemontese, ma che proveremo a riassumere facendo del nostro meglio.
Io direi di partire dagli effetti che la Riforma Tremonti (chiamarla “Gelmini” mi sembrerebbe un abuso) che a partire dalla legge 133 del 2008 incide sullo sfoltimento del personale scolastico per circa il 17%: il famoso “taglio dei fannulloni della scuola”, un taglio così ineccepibile da essere perfettamente trasversale e da non tenere affatto in conto del merito, delle competenze e dell’impegno del singolo operatore.


Il colpaccio di Tremonti & c. ha colpito mediaticamente grazie alla strategia precisa di essere trasmesso al grande pubblico in concomitanza con le dichiarazioni di Brunetta, acquistando la parvenza di una vera strategia contro gli sprechi nell’istruzione.
Preoccupa la quasi scientifica volontà di svilire settori come quello scolastico e quello universitario che riflette una strategia che calpesta e sminuisce formazione e cultura: vi ricorda per caso un certo “piano di rinascita democratica”?
La storia che racconto si inserisce ottimamente all’interno del contesto appena descritto: 86 cittadini in totale, personale ATA, non docenti, hanno presentato ricorso al TAR del Lazio contro una procedura ministeriale chiamata ” mobilità verticale”.
La mobilità verticale, esistente già da qualche legislatura, è il principio codificato secondo il quale, attraverso un percorso particolare, il titolare di ruolo con mansioni di Collaboratore Scolastico può passare al livello superiore di Assistente Scolastico.
Questo tipo di procedura era rimasta inattuata a partire dalla metà degli anni ’90 ed è stata reinserita tramite il Decreto Direttoriale 979 del 2010 per la definizione del contingente non docente proprio dopo la riforma Gelmini. E’ stato dunque indetto un corso-concorso di quattro giorni con spese a carico dell’interessato e con un esame finale cui consegua una graduatoria dei Collaboratori partecipanti.
In particolare, in un momento in cui i tagli alla scuola sembrano essere la priorità del Ministero, il meccanismo della mobilità verticale è stato utilizzato in modo strumentale per poter tenere fuori dalle graduatorie la maggior parte dei precari che già avevano alle spalle esperienze annuali da Assistenti Scolastici, “spostando” il personale Collaboratore al livello superiore, ma senza prevedere una sua sostituzione con nuovi assunti, a causa del blocco del turn-over previsto dal Ministro Tremonti nonché dalla mancanza di titoli specifici.
La situazione che si è andata a creare all’interno delle nomine in provincia di Torino è davvero paradossale. Al momento delle chiamate, la legge prevede che venga assegnato il posto per primi ai lavoratori in prima fascia (i cosiddetti “24 mesi”), in seguito a chi usufruisce della mobilità verticale e infine ai supplenti precari.
E qui viene il bello: il Tar del Lazio ha sospeso gli effetti del corso-concorso in attesa della sentenza su ricorso dei citati operatori ATA, in quanto ha riscontrato una possibile illegittimità nella procedura; ha però comunicato al personale in mobilità verticale di avere la certezza che il ricorso sarebbe stato rigettato e il Ministero ha pensato bene di proseguire con la procedura, chiedendo però agli Uffici scolastici regionali di non produrre graduatorie definitive.
A pochi giorni dalle assegnazioni lo stesso Ministero ha informalmente chiesto agli Uffici Provinciali di accantonare un numero di posti per un totale che rispecchiasse quello dei collaboratori in mobilità verticale che avessero passato l’esame finale del corso-concorso. Già circostanza grave di per sé. In più, e qui viene la chicca torinese, l’ufficio provinciale di Torino ha informalmente contattato i partecipanti chiedendo loro di indicare l’istituto preferito, e promettendo un accantonamento della stessa scelta dall’elenco che sarebbe staso distribuito la mattina delle nomine.
In questo modo, per una sovrapposizione di errori e dubbie interpretazioni, chi doveva per punteggio (prima fascia) essere nei primi posti per la scelta dell’istituto, ha trovato un elenco di disponibilità incompleto, vedendo di fatto violato il proprio diritto di scelta.
In mezzo a tutto questo garbuglio di responsabilità, locali e generali, che hanno portato ad una stima ottimistica di circa 40.000 appiedati in tutto lo stivale, a due assistenti tecnici torinesi con anzianità di otto e undici anni, certi di entrare finalmente in ruolo è crollato il mondo addosso quando si sono ritrovati esclusi e quindi disoccupati, in quanto i posti negli istituti per geometri, in cui hanno negli anni passati maturato le rispettive esperienze (solamente 2 in totale in provincia di Torino) facevano parte dell’elenco stornato a monte, quello “riservato” in modo dubbio alle mobilità verticali.

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13 Commenti

  1. Poi si stupiscono se tirano i fumogeni a Bonanni. Tira che ti ritira la corda si spezza. Comincio a pensare che ci sia una campagna di tensione e scontro sociale premeditata e abilmente pilotata per portare al collasso del paese e permettere la svolta autoritaria. Non vedo altra spiegazione e altre finalità sensate in procedure simili.
    Spero di sbagliarmi.

  2. Le modalità sono sicuramente dubbie, ma non si discute che nelle scuole si sia in passato attuata una politica sconsiderata finalizzata a offrire più posti di lavoro di quanto la scuola avesse necessità per funzionare a pieno regime.
    Una riduzione del personale ATA è l’unica scelta razionale per la realtà di molte scuole, ma ripeto, le modalità non sono state del tutto consone.
    Per quanto riguarda il lancio di fumogeni a Bonanni, questo rappresenta semplicemente un gesto di inciviltà che non può nè deve essere giustificato. Un gesto deprorevole che a basi prettamente ideologiche.
    Senza spirito nazionale questo Paese è destinato al declino.

  3. ma.. tagli necessari? ma come necessari? ma qualcuno sa quale sia la reale situazione degli assistenti amministrativi in italia? Con il decentramento amministrativo si sono trovati oberati di lavoro, incarichi che prima svolgeva il provveditorato, con poche possibilità di fare straordinari retribuiti o essere sostituiti da supplenti in caso di assenze superiori a 10 gg (le scuole non hanno soldi per la carta igenica.. figuriamoci per i supplenti) con continue richieste di rilevazioni di dati inutili per rinpinguare le loro statistiche da pubblicità, e niente altro.

  4. E’ assolutamente vergognoso che le classi siano formati da 30 ragazzi, pensate alle lezioni e alle interrogazioni,
    pensate alla SICUREZZA NELLE SCUOLE LA LEGGE 626 VIENE INVOCATA SOLO QUANDO CI SONO I MORTI……
    pensate a quante famiglie devono per mantenere il posto di lavoro fare orari incredibili e devono pensare al figlio che esce da scuola perchè hanno chiuso la mensa (non ci sono fondi) e se lo ritrovano in mezzo ad una strada, o la mamma che deve pagare la baby sitter perchè non ci sono posti alla materna o al nido perchè molti di questi sono occupati da figli di extracomunitari che hanno la mamma casalinga o lavora in nero…
    Credo che alla base di tutto ci sia un principio:
    IL SAPERE DISTURBA IL POTERE CHE HA PAURA DI ESSERE CONTRADDETTO…
    IL DIRITTO ALLO STUDIO E’ SACRO E INVIOLABILE, far valere le proprie ragioni è importante NON USARE la violenza è fondamentale per non trasformare i responsabili di questo scempio in vittime….
    Un saluto a tutti con l’augurio che al più presto anche i reponsabili di questa MANCATA informazione siano precari…

  5. Il ridimensionamento della scuola che si era reso necessario, non è il motivo che muove le scelte di questi signori che si ritrovano a governare. (e che solo in una paese come il nostro lo possono fare)Il vero obiettivo e rendere la scuola pubblica spazzatura e dare la possibilità di un’istruzione solo a chi può spendere (e tanto) nelle scuole private. La scuola solo per l’elite, il popolo rimanga ignorante che è meglio. Prevedo che dopo i fumogeni, se non ci saranno cambiamenti, si arriverà allo scontro sociale vero e proprio, che è quello che poi auspica questa gente. Del resto, in un periodo di crisi nera, se invece di pensare ai lavoratori (pubblici e privati) che perdono il posto di lavoro, alle famiglie che non vanno avanti e si impoveriscono sempre più, pensano al “processo breve” come priorità del paese (priorità di chi? degli italiani o del loro Presidente del Consiglio?) cosa divaolo ci vogliamo aspettare, e soprattutto cosa diavolo serve per fare aprire gli occhi a tutti quei c……i che votano questa gente?? (ho solo parafrasato Berlusconi ndr – il primo ad offendere gli italiani è stato lui)
    Quando apriranno gli occhi quei normali cittadini moderati che ancora credono che questo mascalzone sia una persona onesta?? Boohh!!!! Forse quando non ci sarà più rimedio agli enormi danni fatti.

  6. Il ridimensionamento della scuola che si era reso necessario, non è il motivo che muove le scelte di questi signori che si ritrovano a governare. (e che solo in una paese come il nostro lo possono fare)Il vero obiettivo e rendere la scuola pubblica spazzatura e dare la possibilità di un’istruzione solo a chi può spendere (e tanto) nelle scuole private. La scuola solo per l’elite, il popolo rimanga ignorante che è meglio. del paese (priorità di chi? degli italiani o del loro Presidente del Consiglio?)

  7. E’ assolutamente vergognoso che le classi siano formati da 30 ragazzi, pensate alle lezioni e alle interrogazioni,
    pensate alla SICUREZZA NELLE SCUOLE LA LEGGE 626 VIENE INVOCATA SOLO QUANDO CI SONO I MORTI……
    pensate a quante famiglie devono per mantenere il posto di lavoro fare orari incredibili e devono pensare al figlio che esce da scuola perchè hanno chiuso la mensa (non ci sono fondi) e se lo ritrovano in mezzo ad una strada, o la mamma che deve pagare la baby sitter perchè non ci sono posti alla materna o al nido perchè molti di questi sono occupati da figli di extracomunitari che hanno la mamma casalinga o lavora in nero…
    Credo che alla base di tutto ci sia un principio:
    IL SAPERE DISTURBA IL POTERE CHE HA PAURA DI ESSERE CONTRADDETTO…
    IL DIRITTO ALLO STUDIO E’ SACRO E INVIOLABILE, far valere le proprie ragioni è importante NON USARE la violenza è fondamentale per non trasformare i responsabili di questo scempio in vittime….
    Un saluto a tutti con l’augurio che al più presto anche i reponsabili di questa MANCATA informazione siano precari…

  8. E’ assolutamente vergognoso che le classi siano formati da 30 ragazzi, pensate alle lezioni e alle interrogazioni,
    pensate alla SICUREZZA NELLE SCUOLE LA LEGGE 626 VIENE INVOCATA SOLO QUANDO CI SONO I MORTI……
    pensate a quante famiglie devono per mantenere il posto di lavoro fare orari incredibili e devono pensare al figlio che esce da scuola perchè hanno chiuso la mensa (non ci sono fondi) e se lo ritrovano in mezzo ad una strada, o la mamma che deve pagare la baby sitter perchè non ci sono posti alla materna o al nido perchè molti di questi sono occupati da figli di extracomunitari che hanno la mamma casalinga o lavora in nero…
    Credo che alla base di tutto ci sia un principio:
    IL SAPERE DISTURBA IL POTERE CHE HA PAURA DI ESSERE CONTRADDETTO…
    IL DIRITTO ALLO STUDIO E’ SACRO E INVIOLABILE, far valere le proprie ragioni è importante NON USARE la violenza è fondamentale per non trasformare i responsabili di questo scempio in vittime….
    Un saluto a tutti con l’augurio che al più presto anche i reponsabili di questa MANCATA informazione siano precari…

  9. E’ assolutamente vergognoso che le classi siano formati da 30 ragazzi, pensate alle lezioni e alle interrogazioni,
    pensate alla SICUREZZA NELLE SCUOLE LA LEGGE 626 VIENE INVOCATA SOLO QUANDO CI SONO INFORTUNI, SE VA BENE……
    pensate a quante famiglie devono per mantenere il posto di lavoro fare orari incredibili e devono pensare al figlio che esce da scuola perchè hanno chiuso la mensa (non ci sono fondi) e se lo ritrovano in mezzo ad una strada, o la mamma che deve pagare la baby sitter perchè non ci sono posti alla materna o al nido perchè molti di questi sono occupati da figli di extracomunitari che hanno la mamma casalinga o lavora in nero…
    Credo che alla base di tutto ci sia un principio:
    IL SAPERE DISTURBA IL POTERE CHE HA PAURA DI ESSERE CONTRADDETTO…
    IL DIRITTO ALLO STUDIO E’ SACRO E INVIOLABILE, far valere le proprie ragioni è importante NON USARE la violenza è fondamentale per non trasformare i responsabili di questo scempio in vittime….
    Un saluto a tutti con l’augurio che al più presto anche i reponsabili di questa MANCATA informazione siano precari…

  10. G R A Z I E STAFF DEL M5S PER…
    LA SENSIBILITA’ MOSTRATA!
    IL POST DEDICATO!
    ESSERE GLI UNICI NELLO ASCOLTARE LA VOCE DEL MISERO PRECARIO/DISOCCUPATO ATA!

  11. Io mi chiedo: chi sta studiando per insegnare nella Scuola che prospettive ha? Quando lo vedrà un posto di lavoro? Prendiamo ad esempio i tagli sul personale della Sanità: perchè i medici lavorano in ospedale e hanno anche uno studio privato? In Italia c’è chi ha due lavori e chi non ce l’ha neanche precario. Complimenti ai nostri politici che non vogliono proprio capire qual’è il bene di un paese.

  12. Sfogliando il sito ho trovato il tuo nome e non sai quanto mi fà piacere scoprire un ATA della scuola nel sito di Beppe Grillo. Se mi mandi la tua mail ti stupirò per quello che ho fatto dagli anni 80
    sino al 2002. Anni in cui gli ATA sono stati visibili a livello nazionale. Man mano ti invierò tutte le recensioni di stampa in mio possesso. Mi rivolgerò a te anche come gruppo organizzativo per le elezioni politiche in quanto ho dato la mia disponibilità a candidarmi alla Camera o al Senato e alle elezioni regionali per il Lazio, infine opterò per il Lazio qualora non si risolvessero problemi tecnici avuti per l’invio del documento di riconoscimento (spero che si risolva al più presto)
    Anche non conoscendoti di persona sono certo che anche tù sei un battagliero come me. Ti mando un abbraccio ed un saluto a te e tutti gli ATA che ti sostengono. Paolo Pompili

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