martedì, Luglio 21, 2026

Libero fischio in libero Stato


La Casta ha reagito scompostamente agli eventi accaduti alla festa del PD sabato 4/09, e come prevedibile, i suoi rappresentanti piemontesi non hanno esitato ad unirsi alla litania della condanna e dello sdegno.
Davide Gariglio, del PD, ex Presidente del Consiglio Regionale ed aspirante Sindaco di Torino ha definito “vergognoso che chi ricopre ruoli istituzionali si faccia artefice di manifestazioni totalitarie e squadriste” (sic!)


Il giovane Gariglio, profeta dei lavoratori GTT, cresciuto a pane e Dc, fatica, comprensibilmente, a ritrovarsi nelle nuove categorie di una politica fatta da cittadini liberi e responsabili. Durante la manifestazione contro la presenza di Schifani, io e l’altro consigliere regionale Biolè siamo passati a controllare che tale manifestazione si svolgesse in modo pacifico e non violento e non si infilassero infiltrati “alla Genova 2001”, per dirla con il non rimpianto Cossiga. Il giovane Gariglio, impastato dalle categorie di gerarchia, ordine, leadership e metodi ciellino-stalinisti del secolo scorso, ci ha chiesto di far interrompere la contestazione, parlando ai “nostri”.
Fortunatamente i “nostri” non esistono, ma esistono uomini e donne liberi dotati di raziocinio che prendono scelte autonome verso un maggior grado di libertà e responsabilità contro uno statalismo e un partitismo tumorale che sta uccidendo l’Italia e, guarda il caso, in molti simpatizzano per il MoVimento 5 Stelle. Si rassegni quindi Gariglio, nessuno può controllare o imbrigliare i cittadini che chiedono giustizia e si vergogni insieme a quella classe dirigente di un partito morto ancora prima di iniziare che parla di alleanze anziché di programmi, che non ha il coraggio di far parlare dei cittadini ed evita il confronto su temi quali la legalità e l’antimafia.
Al compagno di merende Ghigo, il bottinaro della Regione ora trasferitosi presso gli ozii romani, che ci etichetta come “certa sinistra”, diciamo di coordinarsi con Schifani, Fassino e Giubilei che ci han etichettato come fascisti: per tutti apriremo dei corsi per spiegare con dovizia di particolari il significato delle categorie storiche novecentesche di sinistra e destra, affinché capiscano che siamo nel XXI secolo! Capiamo che è difficile e che fa paura un movimento che non si muove per i privilegi e gli interessi di pochi ma per il bene comune, ma si rassegnino perché siamo vivi ed in tumultuosa crescita.
ll Gruppo consiliare del MoVimento 5 stelle Piemonte ribadisce che la nostra volontà al riguardo dell’intervento alla festa del PD era ed è solo quella di poter porre alcune domande e di poterci confrontare democraticamente. Siamo fermamente convinti che questo sistema politico è ormai stantio e corrotto e da superarsi per uscire dalla crisi. Se, come ha dichiarato Fassino, la festa è realmente democratica e aperta a tutti chiediamo agli esponenti del PD di invitarci ad un’incontro pubblico. Per quanto riguarda il Presidente del Senato, come ha dichiarato il blog di Beppe Grillo, lo invitiamo a partecipare alla festa del MoVimento 5 stelle a Cesena il 25 o il 26 di settembre, così da non doverlo più rincorrere per sapere dove sono finite le firme del primo V-Day.
Libero fischio in libero Stato (Sandro Pertini)

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