Riportiamo la nostra testimonianza sui fatti accaduti ieri, ripresa anche da Beppe sul blog nazionale
Il MoVimento 5 Stelle ha aderito alla manifestazione organizzata su Facebook contro l’intervento di Schifani alla “Festa Democratica” nel dibattito su istituzioni e legalità.
La nostra intenzione, nel pieno rispetto della festa del Partito Democratico, era di poter rivolgere delle domande alla seconda carica dello Stato, quali la mancata discussione della proposta di legge popolare per un “Parlamento Pulito” sottoscritta da 350.000 cittadini italiani nel 2007 e chiarimenti riguardanti la sua vicinanza a persone condannate per mafia. Ciò è stato impedito, trattenendo diversi manifestanti fuori dall’area del dibattito da un cordone di Polizia in tenuta antisommossa.
Un nostro attivista, mentre Fassino e Giubilei gridavano “fascisti” e “squadristi” alle persone che manifestavano all’esterno dell’area del dibattito dopo che era stato loro impedito di entrare, ha mostrato uno striscione che chiedeva conto delle 350.000 firme del primo V-Day.
Come avrete visto nelle immagini, Ivan Della Valle è stato aggredito da un addetto alla sicurezza che lo ha spintonato e, con l’aiuto di un’altra persona, gettato a terra con una gomitata.
Risultato: tanto spavento, una contusione al viso, camicia e cintura strappate. Contro l’energumeno “democratico” verrà probabilmente sporta denuncia.
Gli atteggiamenti di Fassino e Giubilei, non stupiscono affatto, sono un’ ulteriore segno del degrado morale al quale siamo arrivati. Piuttosto fa rabbia e dolore vedere parte della base del partito, persone che si definiscono “democratiche” e “di sinistra” gridare “fascisti” a cittadini che manifestano il loro dissenso e la loro avversione alla mafia.
La mafia non è solo questione di indagini e processi, ma anche di mentalità omertosa, e in quanto tale, connivente. Pensare poi che la questione politica si riduca ancora allo scontro tra fascisti ed antifascisti e tra destri e sinistri è non solo fuorviante ma anche offensivo.
La legalità deve essere alla base di ogni nostra singola azione, ancor più la politica deve essere fatta con la certezza delle “mani pulite”.
Questo è solo l’inizio, continueremo a lavorare per riprendere in mano la nostra Regione ed il nostro Paese. Loro non molleranno mai, noi nemmeno!


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