
Ragioni prettamente politiche e strumentali hanno portato il PD a bocciare in Consiglio regionale la nostra proposta di legge per introdurre in Piemonte la Valutazione del danno sanitario per i pericoli derivanti dall’inquinamento, uno strumento efficace mirato a tutelare la salute dei piemontesi.
Una proposta basata sulle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (secondo cui il 24% del carico di malattia e il 23% di tutte le morti possono essere attribuite ai fattori ambientali). Il nostro intervento legislativo è nato dalla necessità degli enti pubblici di incidere sulle cause ambientali delle malattie, agendo attraverso politiche coordinate (sanitarie, ambientali e di sviluppo) per ottenere miglioramenti effettivi in termini di benessere e qualità della vita dei nostri cittadini.
La legge introduceva in Regione Piemonte un nuovo strumento: la Valutazione del Danno Sanitario per le aree ad elevato rischio ambientale, dichiarate siti di interesse nazionale di bonifica oppure che comprendano uno o più stabilimenti o attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale che comportino specifiche emissioni. La VDS sarebbe stata un ottimo strumento per diverse zone del Piemonte: pensiamo ad esempio all’amiantifera di Balangero, ai siti di Casale Monferrato, all’ex ACNA di Cengio ed alla Valledora in provincia di Vercelli.
Per noi la salute deve venire prima di tutto e l’abbiamo sempre dimostrato, in ultimo con questa proposta di legge.
Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

