
Tra i nuovi direttori generali delle Aziende sanitarie piemontesi spiccano i nomi di un indagato e due già balzati agli onori delle cronache giudiziarie. Il più eclatante riguarda Flavio Boraso, confermato alla direzione dell’ASL TO3, e finito sotto indagine per turbativa d’asta in seguito ad un nostro esposto alla magistratura riguardante il Partenariato Pubblico Privato per l’acquisto di macchine biomedicali. Quantomeno inopportuna la conferma di Boraso a questo ruolo, una responsabilità politica pesante per l’assessore Antonio Saitta.
Altre due nomine effettuate da Saitta riguardano personalità del mondo manageriale finite, a vario titolo e comunque senza condanne, tra le carte di inchieste condotte in altre regioni. Non certo un buon biglietto da visita a nostro avviso.
Questo “giro” di nomine voluto da Saitta è senza dubbio una pesante ingerenza sul lavoro di chi sarà chiamato ad amministrare il Piemonte dopo Chiamparino. Il mandato infatti si prolungherà per tre anni, ben oltre il mandato di questa Giunta.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

