
È un quadro molto grave quello che emerge dalle notizie sull’operazione “Millennium” dei Carabinieri del NOE, che ipotizza un presunto traffico illecito di rifiuti connesso alle bonifiche del cantiere del Parco della Salute di Torino. Parliamo di una vicenda che, se confermata, chiamerebbe in causa temi di grande importanza: legalità, tutela ambientale, controlli e salute pubblica.
Secondo quanto emerso, al centro dell’inchiesta vi sarebbe la gestione di ingenti quantitativi di terre e rocce da scavo, anche contaminate, conferite in impianti non idonei, non correttamente trattate e poi rimesse sul mercato come materiali recuperati. Si tratta di notizie sconvolgenti, che riguardano uno dei cantieri più importanti del Piemonte, che dovrebbe rappresentare un investimento strategico per il futuro della sanità pubblica regionale.
È necessario che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda da parte della politica, ai vari livelli istituzionali.
In Regione abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere quali iniziative si intendano assumere, sul piano delle verifiche ambientali e sanitarie, alla luce di quanto emerso. In Comune a Torino chiederemo chiarimenti e approfondiremo tutti gli atti e gli eventuali rapporti intercorsi con i soggetti coinvolti, nell’interesse della città e dei cittadini.
Su temi quali ambiente e salute pubblica non possiamo permetterci passi falsi. Attendiamo una ricostruzione puntuale dei fatti, per capire se e quali criticità vi siano state lungo la filiera della gestione dei materiali e, di conseguenza, accertare ogni eventuale ricaduta sul territorio.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Andrea Russi, Consigliere M5S Città di Torino

