
Oggi pomeriggio abbiamo audito in IV Commissione i promotori della raccolta firme per il mantenimento del poliambulatorio di via Le Chiuse e, a seguire, il dottor Carlo Romano, direttore del distretto Nord-Ovest dell’Asl Città di Torino.
Durante la seduta, il dottor Romano ha spiegato che nella struttura di via Le Chiuse rimarrà attivo il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) e che, inoltre, troverà sede il Centro di salute mentale del quartiere. Saranno invece ricollocati su via Pacchiotti i servizi di Cup ed il Centro prelievi, che erano solo stati momentaneamente trasferiti in via Le Chiuse per consentire i lavori per la realizzazione della nuova casa di comunità.
Lo spostamento dei servizi era nato come soluzione temporanea, ma in questi mesi il presidio di via Le Chiuse ha dimostrato la propria utilità per il quartiere: il punto prelievi e il CUP sono diventati un riferimento per molti cittadini, come dimostrano le oltre 1.700 firme raccolte per chiederne il mantenimento. Un’ipotesi, questa, che avrebbe potuto rappresentare un rafforzamento dei servizi di prossimità. Si è invece deciso di optare, come al solito, per la mera razionalizzazione e riorganizzazione.
Nessuno mette in discussione il ruolo della casa di comunità di via Pacchiotti, che è fondamentale, ma in un territorio come quello di San Donato e Campidoglio – con decine di migliaia di residenti e una popolazione sempre più anziana – mantenere un presidio anche in via Le Chiuse avrebbe voluto dire garantire un accesso più semplice ai servizi di base.
Allo stesso tempo è indispensabile affrontare il tema dell’accessibilità: è necessario potenziare il trasporto pubblico locale per garantire a tutti i cittadini, in particolare alle persone anziane o con difficoltà di movimento, la possibilità di raggiungere facilmente i presidi sanitari del territorio.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

