“Aberrante” non è rompere il silenzio, ma negare una tragedia.
Ieri sera, in Consiglio comunale a Novi Ligure, il consigliere di Forza Italia Oscar Poletto ha bollato come “aberrante” la manifestazione collegata all’appello nazionale “Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio”, arrivando a definire “ancora più aberrante” la presenza del sindaco novese.
Parole sbagliate sul piano civile, miopi sul piano politico e nettamente smentite dai fatti e da quel che sta accadendo a Gaza. Parole che vogliamo leggere come un attacco scomposto e irricevibile da parte di un singolo esponente di partito, non come il pensiero di tutte le donne e gli uomini di Forza Italia.
Ricordiamo al consigliere Poletto che a Gaza più di mezzo milione di persone sono intrappolate nella fame, di cui circa 132mila bambini sotto i 5 anni.
Una piazza che chiede pane, corridoi umanitari e cessate il fuoco non è “aberrante”, è il simbolo di un paese civile che ha deciso di schierarsi a gran voce contro le atrocità della guerra. Novi Ligure l’ha fatto, con una manifestazione con oltre 300 persone.
L’appello nazionale “Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio” è pubblico e ha mobilitato città in tutta Italia. Non capricci di piazza, ma mobilitazioni civili, informate e istituzionalmente legittime. “Aberrante” è dileggiare questo esercizio di libertà, di amore per la pace, sorvolando sulla crisi umanitaria a cui stiamo assistendo. Il tutto delegittimando e puntando il dito contro un sindaco che ha deciso, in difesa dei valori della pace, di scendere in piazza al fianco dei suoi concittadini.
Una democrazia matura non teme le piazze, le ascolta. Chi pensa che siano “aberranti” rilegga la Costituzione, riguardi le immagini strazianti che arrivano da Gaza, rilegga le terribili notizie pubblicate ogni giorno dai giornali.
Non per dare ragione al consigliere Coluccio, ma per dare ragione a chi chiede pace e vita.
Pasquale Coluccio, consigliere regionale M5S Piemonte

