
Risibili e svilenti le dichiarazioni del ministro Salvini sui fondi per la linea 2 della metro di Torino. Questa mattina il vicepremier, in Piemonte per l’assemblea annuale dell’Anci, ha chiuso le porte ai finanziamenti necessari al prolungamento della linea da Porta Nuova al Politecnico – servono circa 550 milioni di euro – affermando che tutti i Comuni chiedono soldi al governo e lui non moltiplica pani e pesci. Uno squallore. Già avevamo il dubbio che per risolvere il problema dei trasporti servisse un miracolo, oggi Salvini ha voluto darcene conferma. Non vorremmo dovergli ricordare, ma lo facciamo, che il Piemonte ha rilevanti criticità legate all’inquinamento per la sua conformazione orografica. Il bacino padano è fra le aree più inquinate d’Europa ed è proprio qui, più che altrove, che sarebbe necessario intervenire sui trasporti pubblici, quantomeno per ridurre il traffico veicolare sulla città di Torino.
Salvini non si nasconda dietro alla mancanza di risorse. I soldi ci sono, basterebbe investirli con cognizione di causa, senza sperperarli su opere inutili e propagandistiche quali il ponte sullo stretto o il Tav.
E pensare che solo poche settimane fa l’assessore Bussalino, che fa parte dello stesso partito del ministro, aveva annunciato il suo impegno a portare la metro 2 fino al Politecnico. Governo regionale e governo nazionale sono dello stesso colore politico ma sembra evidente – visti i risultati – che il dialogo sia totalmente assente. Alla Camera abbiamo intanto presentato un emendamento alla legge di bilancio proprio su questo tema.
Attendiamo, inoltre, che il Governo Meloni batta un colpo sul completamento della Metro 1 da Fermi-Collegno a Cascine Vica-Rivoli. Il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle per impegnare la Giunta Cirio a chiedere al Governo centrale lo stanziamento di 25 milioni di euro per coprire l’aumento dei costi delle materie prime e altri 125 milioni per l’acquisto dei nuovi treni.
Anche su questo fronte, ovviamente, tutto continua a tacere.
I parlamentari M5S Elisa Pirro, Chiara Appendino, Antonino Iaria
I consiglieri regionali M5S Piemonte Sarah Disabato, Alberto Unia, Pasquale Coluccio
I consiglieri M5S Città di Torino Andrea Russi, Tea Castiglione, Valentina Sganga

