
La mancanza del numero legale alla votazione sul Ddl 51 – “Disposizioni in materia di ordinamento personale”, a firma Vignale – testimonia tutti i malumori interni alla maggioranza di Centrodestra che si presenta disorganizzata e con idee confuse all’appuntamento in Prima Commissione. Non solo, esiste il rischio concreto che a causa dell’arroganza della Giunta Cirio si vada oltre le scadenze per l’approvazione della variazione di bilancio.
Fra le altre, il Ddl 51 cancella il requisito dei 5 anni di responsabilità dirigenziale per il conferimento degli incarichi ai dirigenti.
Il Movimento 5 Stelle già la settimana scorsa aveva presentato numerosi emendamenti per manifestare la propria contrarietà ad una misura che mira a rafforzare ulteriormente i poteri della Giunta Cirio ed è destinata a creare non pochi malumori alla struttura amministrativa regionale.
Dopo gli otto consiglieri supplenti e i due sottosegretari, istituiti al termine della scorsa legislatura, adesso Cirio tenta di decidere vita, morte e miracoli del Piemonte mettendo mano anche sulla struttura regionale. Manca solo l’incoronazione da imperatore.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

