
Falsità su falsità. Con un comunicato stampa pregno di vaneggiamenti, privo della benché minima decenza, la vice presidente Chiorino ha attaccato il Movimento 5 Stelle che durante il Covid avrebbe, a suo dire, mandato ai domiciliari alcuni mafiosi detenuti al 41 bis.
Una bufala in piena regola, che Fratelli d’Italia tira fuori periodicamente quando deve nascondere la sua inadeguatezza a governare il Piemonte o l’Italia. Il che, purtroppo, accade piuttosto di frequente.
Lo ribadiamo in maniera chiara: nessun boss al 41 bis è stato scarcerato per le leggi fatte dal Governo Conte durante l’emergenza Covid. Il decreto “Cura Italia”, al contrario, ha escluso i domiciliari per i detenuti in carcere per reati di mafia. È ampiamente documentato come i casi di scarcerazione che si sono verificati in quel periodo fossero pienamente attribuibili a valutazioni dei giudici di sorveglianza che non avevano nulla a che fare con il “Cura Italia”. Le scarcerazioni furono decise in autonomia dai magistrati per le gravi condizioni di salute di alcuni detenuti, peraltro sulla base di una legge del 2010 del Governo Berlusconi.
Dopo quelle scarcerazioni, anzi, il Movimento 5 Stelle intervenne immediatamente con due decreti legge e con ispezioni ministeriali che evitarono alcune delle scarcerazioni e riportarono in carcere altri detenuti. Anche se a Chiorino non piace, è questa la verità dei fatti. Pura e semplice.
Sapevamo da tempo quanto la vice presidente fosse inadeguata a ricoprire il suo ruolo, non ci aspettavamo che cominciasse anche a far girare bufale e fake news della peggior specie per attaccare le forze di opposizione. Oggi ha colto l’occasione per superare la soglia del ridicolo. Quando inizierà a lavorare seriamente per il bene dei piemontesi, sarà già troppo tardi.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

