giovedì, Giugno 24, 2021

M5S: “SFM5, per fermata San Paolo l’iter procede speditamente. Legittimo avanzare dubbi sulla progettazione di fermata quaglia – Le Gru”

Alcune precisazioni e considerazioni in merito alle fantasiose ricostruzioni lette in questi giorni sul progetto della linea ferroviaria Sfm5. Il Comune di Torino ha eseguito due istruttorie separate per le due nuove fermate previste.

La prima relativa alla fermata San Paolo con parere positivo e delibera pronta per l’approvazione in Giunta e Consiglio comunale. Sulla seconda, relativa alla fermata Borgata Quaglia – Le Gru, il Comune ha evidenziato alcune criticità.

La fermata, pur essendo nel Comune di Torino, non è ben collegata al quartiere Lesna, per molti cittadini torinesi è più accessibile la stazione San Paolo, benché più lontana. L’unico collegamento è un sottopasso che deve essere adeguatamente riqualificato, anche per la ciclabilità, e mancano parcheggi di interscambio. Inoltre la viabilità di accesso proposta, determina un consistente consumo di suolo e divide in due un’area verde privata, che non sarà più idonea all’uso agricolo.

L’iter per l’approvazione del progetto è relativamente recente, non parte certo dal 2014, come qualcuno vorrebbe far credere. Per capire la fermata viene spostata da Grugliasco al comune di Torino, si deve arrivare fino a metà 2017, con un semplice “Studio di fattibilità”, dunque senza progetto. Solo ad agosto del 2020, la scheda della Regione Piemonte nell’accordo di programma, dà l’avvio alla conferenza dei servizi per il mese di ottobre 2020 (avvenuta però finalmente solo a gennaio 2021). Infine, il progetto viene presentato ai Consiglieri comunali di Torino solo nella commissione di ieri.

La giunta e i consiglieri comunali hanno tutto il diritto di mettere in risalto alcune criticità sulla collocazione di un progetto così importante. Gli accordi di programma non sono progetti definitivi e le considerazioni in linea tecnica delle conferenze dei servizi, non sono considerazioni politiche, che sono invece prerogativa dei consigli comunali e metropolitani.

Rivedere una progettazione che non condividiamo, è lecito e coerente anche per adeguarsi alle linee di indirizzo urbanistiche più recenti, in particolare quelle sul consumo di suolo e soprattutto non mette in discussione la realizzazione dell’intero progetto SFM5.

Quanto ai ritardi dell’opera, ricordiamo che avrebbe dovuto essere pronta nel 2018, poi 2020, poi 2022, ed infine RFI, un anno fa ha spostato a fine 2024, da ieri apprendiamo fino al 2025 e con maggiori costi per quasi 7 milioni di euro.

Gruppo consiliare M5S Torino
Gruppo consiliare M5S Consiglio regionale Piemonte
Parlamentari M5S Torino

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