• domenica , 17 Gennaio 2021
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TAV, Frediani (M5S): “Audizione De Micheli, una caporetto per i paladini del TAV. Il ministro ammette tutte le incognite sul finanziamento europeo e francese”

Dall’audizione di oggi del Ministro Paola De Micheli in Commissione Trasporti sul tema TAV emergono quattro punti importanti, non certo a favore dell’opera.

La conclusione dell’opera slitta di altri 3 anni, dal 2029 al 2032. Ancora una volta, come da 25 anni a questa parte, il termine lavori risulta indefinito ed indefinibile nella peggiore delle tradizioni italiane.

Inoltre, nel corso dell’audizione, a precisa domanda, il Ministro non è stato in grado di rispondere su quali azioni, in Bilancio, avrebbe predisposto lo Stato francese per finanziare l’opera.

Il Ministro ha anche ammesso che il finanziamento europeo non sarebbe ad oggi disponibile, secondo De Micheli sarebbe ancora oggetto di “negoziazione” per quanto riguarda la quota del 55%.

Si conferma infine, come già anticipato nella relazione della Corte dei Conti Europea, che i fondi europei sarebbero a rischio. Secondo il regolamento europeo infatti le opere finanziate dovrebbero entrare in funzione entro il 2030, obiettivo non raggiungibile visto lo slittamento del cronoprogramma.

Quindi tutt’altro che un’audizione trionfale per i paladini del TAV. Potremmo definirla una Caporetto, nonostante l’ingente spiegamento di forze armate in Valle di Susa durante questo fine settimana di lotta. E’ l’ennesima dimostrazione di come quest’opera sia nient’altro che una mangiatoia per certi ambienti, senza ricadute concrete per i cittadini.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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