• martedì , 22 Settembre 2020
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Sacco (M5S): nessuna traccia del biomonitoraggio sulla popolazione di Spinetta Marengo. Giunta Regionale vaga

Ancora nessuna traccia di un’azione di biomonitoraggio sulla popolazione residente nei pressi del Polo Chimico. Stando a quanto riferito dalla giunta regionale interrogata oggi sulla questione, non è dato a sapere se e quando verrà attuata.

Eppure l’atto politico è stato approvato dal Consiglio Regionale il 7 aprile ed impegnava la giunta ad una valutazione sulle risorse necessarie per predisporre il biomonitoraggio, cioè un’analisi degli inquinanti attraverso specie animali e vegetali, che tutt’oggi assumerebbe un’importanza viscerale nella popolazione di Spinetta Marengo. Sono noti infatti i risultati degli studi epidemiologici che hanno evidenziato un aumento di diverse patologie nella popolazione residente nei pressi dello stabilimento chimico.

Dal 2019 l’Arpa ha inoltre incrementato i monitoraggi e come noto è balzato agli onori della cronaca il caso del cC604, un composto della categoria dei Pfas prodotto nel Polo Chimico di Spinetta Marengo, che ha contaminato i fiumi Bormida e Tanaro e ha raggiunto falda acquifera e Po. Da parte della popolazione locale c’è forte preoccupazione considerando che non sono stati ancora imposti dei limiti su queste sostanze e non si conoscono a fondo gli effetti sulla salute!

La giunta fa sapere che continuerà l’azione di analisi degli effetti dei contaminanti chimici in concerto con Arpa e ASL e che, quale primo passo di un percorso di approfondimento, inizierà la raccolta di nuovi dati sul caso Solvay per arrivare ad accertare con certezza cause ed effetti che hanno portato all’aumento della mortalità e delle patologie sulla popolazione esposta.

Permangono però molti dubbi. Indagini epidemiologiche e analisi delle acque sono state già effettuate mentre il biomonitoraggio è in alto mare. Eppure avrebbe fornito una valutazione globale degli effetti dannosi esercitati sugli organismi viventi e soprattutto avrebbe permesso di considerare gli eventuali effetti di sinergia che possono instaurarsi nel caso della presenza contemporanea di più sostanze tossiche a lungo termine di esposizione anche a basse concentrazioni.

Sean Sacco, Capogruppo M5S Piemonte

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