
A 4 mesi dall’insediamento della Giunta Cirio abbiamo il primo atto concreto: un taglio del 50% ai fondi stanziati all’EDISU (Ente Regionale Diritto allo Studio Universitario) per le borse di studio. Un’operazione orchestrata nell’ombra dall’assessore al Bilancio Tronzano e poi frettolosamente smentita, in parte, dal presidente Cirio su pressione di una fetta della sua maggioranza.
Una vicenda ancora tutta da chiarire, sulla quale continueremo a tenere i riflettori accesi affinché venga garantito il pieno diritto allo studio a tutti gli studenti. Cosa farà la Giunta? Ritirerà la delibera oppure interverrà sul bilancio pluriennale? Oppure vuole introdurre surreali parametri di “piemontesità”? Dai banchi della maggioranza e dell’esecutivo, al momento, non è arrivata alcuna indicazione su criteri e sulle linee guida da adottare.
Oggi in Consiglio regionale, al netto del caos sulle borse di studio, si è evidenziata ancora una volta l’inadeguatezza di questa maggioranza ad amministrare il Piemonte. Anche oggi l’assemblea è stata convocata per eseguire i compiti affidati da Salvini ai propri luogotenenti piemontesi, ovvero la delibera per la riforma della legge elettorale nazionale. Tutt’altro che una priorità per i cittadini piemontesi.
Gruppo regionale M5S Piemonte

