• domenica , 5 Luglio 2020
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IL PD, SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI, ATTACCA NUOVAMENTE LA COMMISSIONE INCARICATA DELLA COSTI-BENEFICI TAV.  REAZIONE SCOMPOSTA IN VISTA DELL’ESITO DI UNO STUDIO SERIO E RIGOROSO SUI DATI

Alcuni esponenti del PD attaccano la commissione incaricata di svolgere l’analisi costi-benefici sul TAV: sono gli ultimi gesti disperati del partito del cemento. Curioso, tra l’altro, che scelgano di ricoprire proprio adesso il ruolo di verificatori di conflitti di interessi, arrivando perfino a confezionare un corposo dossier su ogni componente della commissione. Dove sono stati in questi anni, mentre il fronte del Sì imponeva decisioni su questa opera soffocando ogni dibattito e confronto sul merito, con l’unica finalità di favorirne la realizzazione?

L’unica costi benefici pubblicata sinora sulla Torino Lione è stata realizzata nel 2011 dall’Osservatorio, allora presieduto da Mario Virano, sotto il coordinamento di Oliviero Baccelli. Contenuta nel Quaderno 8 dell’Osservatorio, non serviva né per definire un quadro tecnico inerente la sostenibilità economica e ambientale dell’opera, né per prendere una decisione, in quanto, lo riferì lo stesso Virano durante una seduta di Consiglio Comunale aperto nel Comune di Rivoli, “il decisore politico aveva già deciso”.
Come finì?
In seguito, lo stesso Mario Virano saltò dalla poltrona della Presidenza dell’Osservatorio a quella della direzione di Telt, il soggetto incaricato di portare avanti l’opera, nel cui Cda venne promosso anche il professor Baccelli. Se questo non è conflitto di interessi!

L’incompatibilità di Virano, fra l’altro, è stata sancita anche da una sentenza dell’Agcm in seguito ad un mio esposto.
La relazione, redatta con rigoroso metodo scientifico, arriverà, come confermato dal ministro, nei prossimi giorni. Tutto il resto è la solita sterile polemica di chi vede crollare il proprio castello di carta e reagisce con gesti disperati.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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