
Chiamparino non conosce lo Statuto della Regione Piemonte. Non è prevista infatti, da nessuna parte, la possibilità di indire un referendum consultivo su atti che non riguardano l’ente. Dunque un ipotetico referendum sul TAV, in Piemonte, sarebbe irrealizzabile.
Quello di oggi è un dibattito fondato sul nulla: nemmeno nell’ordinamento italiano esiste la possibilità di realizzare un referendum consultivo e comunque non si potrebbe fare su trattati internazionali. Una consultazione cittadina sarebbe allo stesso tempo improponibile non prevedendo il coinvolgimento delle popolazioni più interessate dall’opera.
La fantasia di Chiamparino non conosce limiti quando si parla di TAV. Lo dimostra ogni giorno: qualche giorno fa voleva finanziare l’opera con risorse della Regione, senza però dire con quali soldi. Oggi si inventa referendum non realizzabili. Chissà cosa ci riserverà domani.
In questi anni ci sarebbe piaciuto vedere un Chiamparino così agguerrito sulle vere emergenze del Piemonte: ospedali, scuole e trasporto locale. Invece continua a pensare solo al TAV ignorando completamente le esigenze dei cittadini.
Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

