
Servono 60 milioni di euro per mettere in sicurezza la SS34 del Lago Maggiore, che collega Verbania alla Svizzera, ma la Regione Piemonte ne ha stanziati appena 4 nel 2019. Una cifra insufficiente vista la situazione di emergenza.
E’ quanto emerso oggi in Consiglio regionale in seguito ad una nostra interrogazione rivolta all’assessore Reschigna. La strada ad oggi è chiusa ed il cantiere risulta bloccato. Da ormai troppo tempo questo tratto è teatro di frane, smottamenti e addirittura incidenti mortali. L’ultima frana è avvenuta solo nei giorni scorsi ed ha determinato la chiusura della strada che serve a migliaia di frontalieri altrimenti. I cittadini sono costretti a percorrere alternative che allungano anche di ore il tragitto per raggiungere il lavoro (Val Canobina, Val Vigezzo e addirittura traghetto).
Di fronte a questa situazione che necessita di interventi immediati, Reschigna si è limitato ad elencare i dettagli del protocollo d’intesa siglato tra Regione Piemonte, comuni rivieraschi da Verbania a Cannobio ed ANAS. Ad oggi però il cantiere per la messa in sicurezza risulta fermo ed i fondi necessari stanziati dalla Regione sono meno del 10% di quanto messo in preventivo. Intanto, Reschigna ed i suoi colleghi di partito, scendono in piazza per sostenere la necessità di sperperare miliardi su miliardi per il TAV. Questo è il Piemonte del PD, non certo quello che sogniamo noi.
Vogliamo garanzie sulla SS34, per i cittadini del VCO, i lavoratori e le loro famiglie. Questa è una delle tante priorità della nostra regione! Ogni euro speso nel TAV è un euro sottratto ad interventi fondamentali come questo.
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

