
Il progetto del tunnel di Corso Grosseto sta accumulando ritardi su ritardi e creando disagi inaccettabili. L’incontro avvenuto oggi fra azienda appaltatrice, SCR, i comuni interessati dalla ferrovia Torino Ceres, la Regione Piemonte e GTT ha fatto emergere criticità enormi confermando inoltre un ritardo di almeno 6 mesi per l’amianto nel cantiere.
L’abbattimento del cavalcavia è stato spostato a fine anno ma potrebbe essere ulteriormente prorogato non avendo previsto fin dall’inizio la gestione dell’amianto. Se i tempi previsti sono quelli annunciati da SCR dal 2020 dovrà essere interrotta la Torino Ceres con attestamento dei treni a Venaria per almeno un anno e tutto questo senza una programmazione del servizio dei bus sostitutivi.
L’alternativa viaria su Corso Venezia continua ad essere indisponibile, si risolverà solo con un unico senso di marcia in direzione Caselle per tutta la durata del cantiere. Sfuma la possibilità di avere una viabilità alternativa come richiesto dal comune di Torino per evitare i maxi ingorghi che già si stanno verificando. Pare poi completamente tramontata l’ipotesi che prevedeva un treno ogni quarto d’ora a conclusione dell’intero progetto. RFI non può garantirla per problemi di saturazione della linea dal momento che la Torino Ceres si immette direttamente sul passante ferroviario.
Sul cantiere pende poi un ulteriore problema: l’azienda appaltatrice ha dovuto andare in deroga con le normative sul rumore ed ora si trova costretta a sospendere alcuni lavori in orario notturno. Su tutto il progetto gravano inoltre pesanti punti interrogativi, non ultimo il ricorso al TAR del Comune di Venaria sulla gestione poco accurata del cantiere. Se dovessero essere accolte le istanze del Comune l’opera dovrà essere sospesa.
Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

