
La Regione intervenga subito per garantire la sicurezza dei medici di continuità assistenziale (Guardia medica). E’ necessario reintrodurre il servizio di guardia medica psichiatrica (SUP), prevedere anche al di fuori della città di Torino un servizio di autista per aumentare la sicurezza presso il domicilio del paziente e garantire la sicurezza nella sede ambulatoriale (o trasferendole in sedi protette come proposto dal Sindacato Medici Italiani oppure inserendo sistemi di videosorveglianza come deterrente).
Chiederemo all’assessore Saitta di attivarsi su questo fronte attraverso un ordine del giorno coerente con una nostra precedente interrogazione in cui avevamo già chiesto di rispettare il numero minimo di medici di guardia a Torino città, come previsto da norma di legge.
Oggi in Consiglio regionale i rappresentanti del SMI (Sindacato Medici Italiani) hanno infatti denunciato le innumerevoli aggressioni subite dai medici, soprattutto di sesso femminile ma non solo. In molti casi gli aggressori vogliono ottenere farmaci, magari psicoattivi, ulteriori giorni di malattia che il medico non concede e nelle situazioni più estreme si arriva addirittura ad aggressioni a sfondo sessuale. Una realtà difficile che il medico deve affrontare in solitudine, di notte e spesso in zone periferiche.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

