
La maggioranza respinge ogni proposta del Movimento 5 Stelle bocciando tutti i 200 emendamenti presentati alle tabelle dell’assestamento di bilancio 2017-2019. Trasporti, edilizia scolastica e sanitaria, sicurezza stradale, ambiente, salute, sport e cultura: non c’è stato spazio per stimolare alcun dibattito e per aggiungere un euro a bilancio in questi settori fondamentali. Il tempo per modificare il previsionale ci sarebbe stato ma la maggioranza ha voluto tirare dritto anche con emendamenti dai contenuti condivisi. Un atteggiamento che ha svilito il lavoro enorme messo in campo da tutto il gruppo in aula e negli uffici.
Diversa sorte per due importanti proposte del Movimento: l’esenzione per 5 anni del bollo regionale per le auto ibridi e l’esenzione totale per i motoveicoli elettrici. Due risultati importanti e concreti per contribuire a migliorare l’aria e svecchiare il parco macchine del Piemonte, misure fondamentali per le famiglie che intendono cambiare auto privilegiando mezzi ecologici.
E’ stato quindi approvato, con voto contrario del nostro gruppo, un assestamento senza un vero aggiornamento del piano di riequilibrio della Regione, documento presentato nel 2014 e uscito dai radar di questa maggioranza. Erano presenti maggiori entrate (addizionale irpef e bollo auto), una diminuzione degli sprechi e una razionalizzazione dei conti sul personale, partecipate, trasporto, temi tutti rinviati alla prossima legislatura.
Nel frattempo il bilancio si limita a misure ragionieristiche, incolori, senza slanci per il futuro. I fondi per la manutenzione del territorio, soprattutto a fronte delle calamità appena passate, sono quasi nulli. Lo hanno fatto presente tutti i consiglieri del Movimento 5 Stelle Piemonte. Definanziate le politiche sociali, con rinvio al cofinanziamento sanitario che non è al momento certo. Anche sull’edilizia sociale si disattendono gli obiettivi: se non aumentano le risorse come si può affrontare il tema della morosità?
In ritardo pure gli investimenti con i fondi europei per imprese. Fermi i capitoli sull’edilizia sociale, sull’ambiente e sui trasporti, in particolare tutta l’area novarese e di raccordo col nord del Piemonte risulta completamente tagliata fuori.
La cultura come motore economico per generare sviluppo è rimasta uno slogan da campagna elettorale, così come l’aumento dei fondi per il recupero delle sedi dismesse dove fare cultura. La proposta di legge che abbiamo presentato sul tema è arenata in commissione.
L’assestamento di bilancio avrebbe dovuto prevedere il finanziamento per i buoni trasporto per tutte le famiglie i cui figli devono recarsi a scuola fuori dall’area formula. Un altro impegno non rispettato.
Anche l’edilizia scolastica paga lo scotto di un assestamento senza slanci. Per noi è un tema prioritario e lo abbiamo dimostrato con la restituzione di una parte dei nostri stipendi su questa voce di bilancio.
Sulla tutela del paesaggio abbiamo da poco approvato un piano condiviso ma ci saremmo aspettati un capitolo di spese più cospicuo per attuarlo e renderlo operativo.
Molti Comuni dovranno adeguare gli strumenti urbanistici al nuovo regolamento edilizio e anche in questo caso senza una copertura finanziaria con il rischio della solita discussione senza prospettive concrete.
Un’ulteriore voce su cui si evidenziano gravi criticità è l’ambiente: lo smog è parte in causa del decesso di 90.000 persone l’anno. Servivano maggiori fondi per il trasporto pubblico, per la sostituzione delle auto più inquinanti, per le nuove infrastrutture.
Cassato anche l’emendamento che chiedeva maggiori stanziamenti di risorse contro la lotta alle zanzare, per un totale di 212 soppressioni. Una prova forza della maggioranza contro le opposizioni ma certamente non a favore dei cittadini piemontesi.
Gruppo regionale M5S Piemonte

