
Nessun piano concreto per Savio
Il piano per ricollocare gli ex dipendenti Savio di Chiusa San Michele (TO)? Tutto si riduce ai buoni servizi lavoro, è questa la precaria ricetta della Giunta regionale. Nella migliore delle ipotesi i lavoratori saranno presi in carico dagli enti accreditati per i servizi al lavoro con la possibilità di ottenere al massimo tirocini di 6 mesi per appena 600 euro mensili.
Insomma, nulla di pianificato e mirato alla situazione particolare dei dipendenti e per la salvaguardia delle loro professionalità. Un pacchetto standard preconfezionato ed applicato ad ogni crisi aziendale, provvedimenti che fino ad ora non hanno sortito alcun effetto significativo. Infatti l’attivazione di tirocini risulta nettamente inferiore rispetto al numero di persone che ne avrebbero i requisiti.
Dopo mesi di richieste da parte del Movimento 5 Stelle sulle strategie occupazionali per fronteggiare le crisi aziendali che avrebbe dovuto mettere in campo la Giunta sul territorio Valsusino, questa è la deludente risposta dell’assessore Pentenero. Il nulla ad eccezione del precariato offerto dai buoni servizi lavoro.
Brutte notizie anche per la Vertek di Condove dove il processo di riorganizzazione continua a subire ritardi ed il ritorno in fabbrica dei lavoratori slitta di mese in mese.
Se la Valsusa è in queste condizioni la colpa è proprio della politica che ha governato la Regione Piemonte, destra e sinistra senza distinzioni, incapace di valorizzare e sostenere le potenzialità occupazionali concentrando invece le risorse per l’inutile TAV.
Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

