
Voto contrario del Movimento 5 Stelle al pessimo Piano rifiuti approvato in Consiglio regionale. Obiettivi ridicoli su riduzione rifiuti e raccolta differenziata, mantenimento del ricorso agli inceneritori, assenza di impegni precisi contro il co-incenerimento e la qualità della raccolta dell’organico. Queste le principali criticità di un piano che non mette al centro l’ambiente, ma gli interessi di chi si occupa del ciclo rifiuti.
Nessun emendamento a 5 stelle è stato approvato in aula, tuttavia grazie al M5S, nel corso della precedente discussione in Commissione ambiente, sono stati inseriti importanti obiettivi su produzione totale rifiuti, raccolta differenziata e riciclaggio estendendo la visione futura ad oltre la scadenza del Piano prevista per il 2020 con prospettive che porteranno la nostra Regione verso l’ottica rifiuti zero, propria dei paesi civili.
Risultati ottenuti dal M5S contro l’incenerimento
Per quanto riguarda l’incenerimento dei rifiuti siamo riusciti ad ottenere l’impegno a non rinnovare questa pratica alla scadenza naturale del contratto di servizio dell’inceneritore del Gerbido di Torino. In quell’occasione la Regione dovrà “adottare metodologie che non prevedano più la combustione dei rifiuti”.
Altre nostre richieste sono state accolte in un ordine del giorno, firmato dalla maggioranza, ed approvato in aula. Il documento impegna la Giunta a rivedere al più presto le leggi regionali sul governo dei rifiuti recependo i seguenti indirizzi: tariffazione puntuale, monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi della pianificazione regionale, applicazione del principio “chi inquina paga”, standard di qualità elevati per la raccolta differenziata e sostegno con fondi europei alle filiere del riciclo.
Continua il copia incolla del PD
Bocciati tutti gli altri nostri atti d’indirizzo, compresa la nostra mozione “indirizzi per l’impianto di incenerimento del Gerbido”, a prima firma Giorgio Bertola. Approvato invece un documento del tutto analogo “copiato” dalla maggioranza che prevede un impegno della Giunta a vigilare sul corretto svolgimento del programma Spott, Sorveglianza sulla salute della popolazione nei pressi del termovalorizzatore di Torino.
Bonifiche, il Pd boccia un odg per rispettare la legge
La maggioranza a trazione PD ha inoltre bocciato un ordine del giorno che impegna la Giunta a rispettare la legge, nazionale e regionale. Il documento a 5 stelle presentato da Giorgio Bertola, allegato al Piano rifiuti, prevedeva semplicemente di approvare entro 180 giorni il Piano di bonifica la cui realizzazione è prevista sia dal Testo unico ambientale e sia dalla legge regionale 42 del 2000.
La normativa nazionale prevede che il Piano di bonifica costituisca parte integrante del Piano regionale di gestione dei rifiuti e la legge regionale indica la validità triennale del piano. Ad oggi, in Piemonte, l’ultimo piano di bonifica è stato pubblicato nel lontano 2000, dunque non è vigente da 12 anni.
Non si tratta certo di un aspetto marginale visto che nella nostra regione sono presenti ben 1476 siti da bonificare, in media più di una bonifica per Comune, oltre a 5 siti di interesse nazionale.
Con questo ordine del giorno abbiamo chiesto semplicemente di rispettare la legge, la maggioranza ha detto “no”. Un rifiuto senza precedenti, che denota lo scarso interesse di questa maggioranza per l’ambiente ed il territorio.

