Oggi In Commissione legalità si è tenuta l’audizione dell’Associazione Etinomia (imprenditori valsusini), dei Comuni della Bassa e Alta Valle di Susa, della Val Cenischia, della Val Sangone, delle Organizzazioni economiche di categoria e dell’Associazione Libera Piemonte, al fine di approfondire alcuni aspetti relativi al rischio di infiltrazione mafiosa sul territorio valsusino.
Abbiamo avuto conferma di come esista un tessuto economico sano che chiede una maggiore presenza della Regione, in particolare un’attività di tutoraggio e rilancio delle piccole opere utili.
Significativo l’intervento del sindaco di Sant’Ambrogio (TO) Dario Fracchia, Comune in cui si trova la cava di Toro (imputato per concorso esterno in associazione mafiosa) ha denunciato l’abbandono da parte delle Istituzioni, invitando la Regione a dare un segnale forte, seppur tardivo, di vicinanza agli amministratori valsusini.
La costituzione di parte civile è ormai impossibile da presentare essendo scaduti i termini. Resta da capire per quale motivo la Regione Piemonte si sia costituita parte civile nel processo Minotauro e non in quello San Michele. Due procedimenti analoghi, ma rivolti alle infiltrazioni mafiose in territori differenti.
Condividiamo le preoccupazioni del sindaco di Caprie (TO) Paolo Chirio circa l’utilizzo della cava come deposito dello smarino del cantiere TAV. E’ emerso inoltre il mancato coinvolgimento dell’attuale amministrazione comunale nel processo che ha portato alla delibera CIPE e come la legge Obiettivo impedisca qualsiasi possibilità di dialogo anche in futuro.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

