Dopo la batosta del TAR che ha sospeso la delibera di Giunta sui servizi psichiatrici, l’assessore regionale alla Sanità Saitta scende a più miti consigli.
Oggi rispondendo ad un’interrogazione a 5 stelle ha annunciato l’istituzione di un tavolo di confronto con operatori e famiglie ipotizzando, allo stesso tempo, una modifica della delibera di Giunta.
Il cosiddetto “riordino” dei servizi psichiatrici avviato dalla Giunta regionale è stato un vero è proprio colpo di mano. Tutto è avvenuto senza informare la Commissione Sanità, il Consiglio regionale del Piemonte, gli operatori del settore e le famiglie dei pazienti psichiatrici. Una delibera che ha prodotto un caos senza precedenti nel settore dell’assistenza psichiatrica classificando Comunità alloggio e Gruppi appartamento non più come servizi sanitari garantiti dal sistema pubblico bensì socio assistenziali. Risultato? Costi maggiori per le famiglie e circa 400 posti di lavoro a rischio.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione sanità

