martedì, Luglio 21, 2026

SUSA – BATZELLA (M5S): “IL DAY SERVICE AL POSTO DEL PUNTO NASCITE E' UN CONTENTINO. UNA VERGOGNA INTOLLERABILE, STIAMO VALUTANDO L'IMPUGNAZIONE DEL NUOVO PROGETTO”

Oggi il direttore generale dell’ASL To3 Flavio Boraso, contestato da madri e cittadini, ha presentato a sindacati ed operatori il pessimo progetto del day service materno – infantile che prenderà il posto del punto nascite di Susa (TO), destinato alla chiusura già il 30 novembre.

Abbiamo molte domande da rivolgere a lui ed all’assessore Saitta. Come verrà garantita l’urgenza e l’emergenza? Quale sicurezza potrà essere offerta se quello che era un polo d’eccellenza sarà ridotto ad una semplice batteria di ambulatori? Peraltro il nuovo servizio sarà limitato dal lunedì al venerdì ed il personale previsto è ampiamente al di sotto di quello già presente. A nostro avviso la continuità assistenziale non si garantisce con semplici ambulatori, ma potenziando i servizi già presenti.

Saitta inoltre sbandiera ai quattro venti i suoi numeri fondati sul monte ore complessivo del day service, ma non è un aspetto importante che interessa ai cittadini. Al posto di fare calcoli strampalati occorre dare la possibilità alle donne di partorire a Susa. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di ogni buon amministratore.

Il day service rappresenta solo un contentino, una sorta di elemosina al territorio. Noi invece pretendiamo diritti scritti e sanciti dalla Costituzione.

Da questo momento in poi, dovesse verificarsi qualche episodio grave a carico delle partorienti segusine, riterremo Saitta e l’azienda sanitaria responsabili e non esiteremo a rivolgerci nelle sedi competenti.

Non comprendiamo infine tutta questa fretta della Giunta e dell’azienda sanitaria di chiudere il prima possibile punto nascite di Susa, nonostante la chiusura del punto nascite fosse inizialmente prevista per dicembre 2016. Si è trattato di un accanimento inaccettabile ed incomprensibile nei confronti della popolazione segusina.

Le nostre proposte alternative, come la creazione di un centro di parto naturale, non sono state accolte e nemmeno prese in considerazione. Continueremo a batterci per tutelare il diritto a nascere in Valsusa, territorio montano e disagiato. Valuteremo inoltre l’impugnazione del progetto presentato oggi.

Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

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