sabato, Settembre 12, 2026

TRASPORTI – VALETTI – MIGHETTI (M5S): "Triangolo della logistica piemontese è pura fantasia a sostegno di grandi opere. Flussi merci sono su asse nord-sud e via mare"

Chiamparino immagina Torino come vertice di un ipotetico “triangolo della logistica”, insieme a Novara e Tortona. Non sarà che occorre muovere denaro per le grandi opere delle TAV e del Terzo Valico?

La maggioranza delle merci provenienti dall’Asia, infatti, arriva in Europa attraverso il canale di Suez e il mar Mediterraneo e approda direttamente nell’Europa settentrionale tramite porti del nord tra cui Rotterdam e Amsterdam. Irrealistico e antieconomico pensare che giungano a Genova o a Savona, il cui ambito resta locale e riguardante gli interscambi tra Italia e paesi limitrofi.

Di qui l’assurda trovata di spendere miliardi di Euro per “bucare” le nostre montagne. Torino non giustifica, né geograficamente né con i numeri, l’opera del TAV Torino-Lione; così come il flusso di commerciali da Genova non giustifica il Terzo Valico. Inoltre nessuna merce in arrivo via nave approderebbe mai in un porto ligure per poi essere trasferita su treno e dirigersi verso Rotterdam.

Diverso il discorso per le piccole opere di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, di cui si parlerà nel vertice a tre con Liguria e Lombardia. Tali interventi devono essere valutati volta per volta, ma i costi devono essere in genere proporzionati alle necessità. Inoltre lavori attesi da anni sulle linee a Nord di Novara, come raddoppi parziali e prolungamenti dei binari di incrocio in stazione, oltre ad aumentare la capacità di merci trasportabili su ferrovia in vista dell’apertura dei nuovi tunnel svizzeri, consentono anche di aumentare la capacità e la velocità dei treni passeggeri, riducendo la percorrenza fra il VCO, Novara e Torino. Pensare che tra 20 anni possa circolare un quantitativo di merci 10 volte superiore ad oggi – anche se fosse possibile eliminare il trasporto su gomma – è irrealistico e politicamente criminale. Inoltre, a differenza di altri paesi alpini, in Italia non è mai stata fatta una seria politica di incentivo al trasporto merci ferroviario, probabilmente per non infastidire le lobbies degli autotrasportatori, per cui verrebbe da chiedersi se mai queste nuove infrastrutture verranno usate o se sono solo l’ennesimo spreco di denaro pubblico.

Perché si gioca con i soldi pubblici che andrebbero spesi con più attenzione e in modo giustificato?

Federico Valetti

Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione Trasporti

Paolo Mighetti

Consigliere regionale M5S Piemonte

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