Per il tratto TAV Avigliana – Bussoleno la Regione non sa nulla di nulla. L’assessore regionale ai Trasporti Balocco, rispondendo ad una nostra interrogazione, non ha chiarito alcun aspetto.
Salvo precisare che l’opera sta avanzando per “fasi funzionali”.
In pratica: si sta ancora scavando il tunnel geognostico (siamo all’incirca a metà strada), c’è ancora incertezza in merito all’avvio degli scavi del tunnel di base (si sta concretizzando l’ipotesi di avviare lo scavo da Chiomonte), e nulla è definito in merito alle opere di mitigazione ed ammodernamento della linea storica, dove i treni dovrebbero proseguire la loro corsa da e verso Torino. L’assessore precisa infatti che il progetto preliminare della tratta nazionale è fermo al CIPE da marzo 2011, quindi al momento è nebbia fitta in merito a “tempi, costi, modalità di realizzazione e finanziamento” di questi interventi. Insomma: chi paga?
E se già queste risposte possono risultare imbarazzanti, ancor più lo sono le risposte relative al traffico merci e al saturamento della linea storica che, giova ricordarlo, era uno dei prerequisiti per l’avvio dei lavori. Saturazione più volte annunciata negli anni e ridicolmente rimandata nel tempo altrettante volte dai sostenitori del TAV. L’analisi, ammesso che così si possa chiamare, del traffico merci risulta ferma ai tempi di Pracatinat, nel 2008. Nessuna verifica successiva. E caliamo un velo pietoso sull’intendimento comune di “impostare politiche di traferimento modale” e “ricercare il rilancio del traffico merci sul corridoio Torino-Lione”. Dove sono queste politiche? Ma, soprattutto, dove sarebbero queste merci?
Nebbia fitta in Regione anche per quanto riguarda la risoluzione del conflitto d’interessi di TELT, cui, con il nuovo accordo tra Italia e Francia del 25 febbraio 2015, si assegna la gestione anche di tutto il tratto della linea storica tra le interconnessioni della nuova linea (tra Bussoleno e Saint Jean de Maurienne), creando di fatto un monopolio sulla gestione del traffico transfrontaliero e un conflitto di interessi in quanto lo stesso ente che gestisce la linea storica ha interessi legati al nuovo tunnel di base. Come peraltro indicato dallo stesso assessore ai Trasporti nella risposta, arrivati a questo punto ci rivolgeremo all’Authority di Regolazione dei Trasporti. Sembra ormai l’unico modo per ottenere un minimo di chiarezza, proprio come avvenuto qualche tempo fa con la nostra segnalazione all’Antitrust sulle cariche accumulate da Virano.
A corollario della “non risposta” di Balocco si menziona la nuova fermata nell’ambito della linea SFM3 a Ferriera di Buttigliera Alta, con annesso mega-parcheggio, ad una distanza estremamente ridotta dalla stazione di Avigliana. Anche in questo caso la Regione mantiene una coerenza di fondo: priorità alle opere inutili e continui rinvii per quelle richieste dal territorio.
(in allegato la risposta di Balocco)
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

