Perché la Giunta non comunica l’esatta entità del buco di bilancio? E soprattutto, perché in completa solitudine è stato scelto di non finanziare proprio le spese relative al buono scuola e non altri capitoli di bilancio?
Arrivati a questo punto occorre indire il bando per l’anno appena concluso, mettendo le risorse disponibili (anche ricorrendo a forme di finanziamento alternative, ad esempio dal Fondo Sviluppo e Coesione), in modo da sostenere almeno le famiglie più bisognose, nel rispetto della volontà espressa dal Consiglio regionale all’unanimità su un atto di indirizzo consiliare, calpestato dalla Giunta.
Inoltre se, come pare evidente per Reschigna, è giunto il tempo di compiere le scelte “del buon padre di famiglia” è ora di concentrare le risorse sul futuro dei nostri figli che può essere garantito solo attraverso l’istruzione. Altrimenti la maggioranza si prenda la responsabilità politica di cambiare la legge ed adeguarla alle mutate condizioni economiche, avviando un confronto il più ampio possibile con famiglie, studenti, operatori del settore e forze di opposizione.
A nostro avviso è necessario metter mano alla legge privilegiando in primo luogo le famiglie più bisognose che fanno fatica anche a sostenere le spese per la scuola pubblica o quella privata, laddove questa sia l’unica scelta possibile.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

