sabato, Aprile 18, 2026

CAMPO – VALETTI (M5S): “CSI, NO ALLA SVENDITA. SERVE UN CONSORZIO UNITO, PUBBLICO E IN GRADO DI ATTUARE L'AGENDA DIGITALE REGIONALE”

In questi giorni Comune di Torino e Regione Piemonte stanno litigando su come svendere CSI Piemonte ai privati. L’unica preoccupazione di Fassino e Chiamparino (rappresentanti dei soci pubblici del Consorzio informatico) sembra essere quella di far cassa e liberarsi il più in fretta possibile di questa realtà. Alla base di tutte le “manovre” di palazzo emerge la totale assenza di strategia della Regione sul tema dell’Agenda Digitale ed una palese ignoranza rispetto a cosa sia realmente il CSI Piemonte.
Il Consorzio rappresenta invece una realtà unica in Italia per patrimonio di competenze sia tecniche e sia di funzionamento della macchina della PA a tutti i livelli: dal Comune più piccolo ai capoluoghi di provincia, dalla Regione alle ASL. Non dimentichiamo infatti come in passato alcuni settori della PA dopo aver comprato soluzioni informatiche sul mercato, si sono poi rivolte a CSI per risolvere le inevitabili criticità. Un altro tema cruciale riguarda il trattamento dei dati sensibili, spesso relativi alla sfera della salute. Informazioni così personali dei cittadini piemontesi devono necessariamente essere trattate da un soggetto riconducibile alla pubblica amministrazione.
Nel dibattito odierno viene inoltre completamente emarginato il tema dell’agenda digitale piemontese, il cui unico soggetto in grado di attuarla è proprio il CSI Piemonte in quanto è la sua mission originale dal lontano 1977.
Il nostro impegno nei prossimi mesi sarà quello di continuare ad occuparci di CSI collaborando alla costruzione di una proposta di rilancio del ruolo di un Consorzio unito, pubblico e attore protagonista dell’ICT regionale, e non solo.

Mauro Campo, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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