Un’altra bufala di Chiamparino, ancora una volta pone condizioni irrealizzabili per le proprie dimissioni. Un copione ormai ben rodato e andato in scena troppe volte nelle ultime settimane. L’ultima puntata della telenovela riguarda le possibili dimissioni “a Maggio, ma solo se le dimissioni non bloccano il pagamento dei debiti pregressi”. Una circostanza evidentemente irrealizzabile, come peraltro hanno spiegato dal Ministero.
Solo poche settimane fa aveva indicato il 9 luglio 2015 come data limite, a prescindere dalla pronuncia del TAR, poi ha spostato l’asticella parlando di “sessione estiva” del Tribunale amministrativo regionale. Quindi è stata la volta delle dimissioni solo quando “sarà evidente che ci si mette sulla strada di Cota”.
La prossima barzelletta di Chiamparino quale sarà? Annuncerà le dimissioni per il 30 febbraio? Oppure per il 31 settembre? I Piemontesi non meritano di essere presi in giro in questo modo. Per quanto ci riguarda può mollare la poltrona subito, senza tante commedie.
Gruppo Consiliare regionale M5S Piemonte

