sabato, Aprile 18, 2026

Una delibera per SITAF (smarino del Frejus)

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di Francesca Frediani e Federico Valetti
Scandalosa decisione della Giunta regionale sulla gestione dello smarino (detriti) proveniente dal raddoppio del tunnel del Frejus. Nella recente delibera (n. 877 – 12/1/2015) dell’esecutivo guidato da Chiamparino si consente di mettere la polvere sotto il tappeto, destinando il materiale di scavo (426 mila m3) nei comuni di Bardonecchia (TO) e Salbertrand (TO).


I siti individuati si trovano in aree di alto pregio ambientale, tra questi figura anche il SIC (Sito di Importanza Comunitaria) di “Les Arnaud e Punta quattro sorelle” nel comune di Bardonecchia.
Pare invece, dal testo della delibera, che il sito presso il comune di Montanaro (TO) non riceverà il materiale di scavo della galleria, anche se SITAF non ha richiesto esplicitamente di escludere quest’area.
Riteniamo inaccettabile e superficiale il via libera della Regione giunto prima di ottenere adeguati studi sulla classificazione e localizzazione dei materiali di scavo oltre che il parere di ARPA PIEMONTE ed un protocollo sulla tracciabilità dei singoli lotti scavati.
Rileviamo, ancora una volta, come già avviene per il cantiere di Chiomonte (TO), il ruolo dell’Arpa totalmente marginale e privo di poteri prescrittivi. Viene relegata a spettatore inerme a fronte di un controllore (SITAF) che controlla se stesso: tanto valeva chiedere a Sitaf un’autocertificazione senza chiedere il parere all’ente regionale.
A causa dell’inserimento della seconda canna del Frejus nella cosiddetta “legge obiettivo” si consentono inoltre numerosi stravolgimenti urbanistici sui territori individuati. Si potrà quindi agevolmente modificare la destinazione d’uso di terreni agricoli per sistemarvi lo smarino. Variazioni al Piano regolatore che altrimenti, probabilmente, non sarebbero autorizzate.

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