Il metodo Saitta colpisce anche l’ospedale di Lanzo Torinese. A parole racconta una riforma sanitaria edulcorata, negli atti ufficiali scrive tutt’altro. Il caso di Lanzo Torinese è emblematico, purtroppo non è il primo e nemmeno l’ultimo. In Consiglio regionale l’assessore ha fornito ampie rassicurazioni sul mantenimento dello status quo, arrivando addirittura a promettere lo sviluppo della struttura.
La realtà scritta nell’ultima delibera sulla riorganizzazione ospedaliera è, come al solito, opposta. E’ prevista infatti la chiusura del presidio ospedaliero Lanzo mentre a parole annuncia di provare a mantenere i posti letto di medicina come polo complementare a Ciriè.
I tagli di Saitta porterebbero al collasso l’ospedale di Ciriè, in particolare in vista del periodo estivo quando le Valli di Lanzo accolgono un flusso turistico non indifferente.
L’unica risposta all’atteggiamento schizofrenico di Saitta è il ricorso alla giustizia amministrativa. Consigliamo dunque al sindaco di Lanzo torinese di tutelare i diritti dei propri cittadini ricorrendo al TAR proprio come hanno già fatto gli amministratori locali di altre zone piemontesi e lo stesso MoVimento 5 Stelle.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione Sanità
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

