Anche sulla vicenda dei pozzi a Carpignano Sesia (NO) assistiamo alla doppia faccia del Partito Democratico. In Parlamento approvano, senza indugi, il via libera alle trivelle. A Torino, in Consiglio Regionale, si oppongono al ricorso alla Corte costituzionale per l’articolo 38 dello “Sblocca Italia” che consente le trivellazioni. A Novara invece si lavano la coscienza approvando all’unanimità una delibera del Coordinamento provinciale contro le trivellazioni. Un documento che ha più o meno il valore della carta straccia.
Le cose sono due. O gli esponenti del Partito democratico, a tutti i livelli, soffrono di schizofrenia politica. Oppure i rappresentanti novaresi del Pd patiscono la sindrome Nimby (Non nel mio cortile) e dunque le trivelle vanno bene ovunque tranne che a Novara e dintorni.
La nostra opposizione alle trivelle è uguale ovunque, dal Piemonte alla Sicilia, a differenza del Pd non possiamo certo essere annoverati tra gli ambientalisti “a giorni alterni”. Tant’è che abbiamo presentato in Consiglio regionale una proposta di legge per introdurre il limite di 10 Km tra i pozzi petroliferi e le abitazioni. Attualmente infatti non esiste una norma in tal senso, ma solo una sentenza del Tar che prevede una distanza minima di 5 Km.
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

