Anche oggi in Consiglio regionale non si parla della riorganizzazione della rete ospedaliera. Ancora una volta la maggioranza cerca di temporeggiare e di prendere le decisioni in gran segreto.
La Giunta domani si dovrebbe riunire per votare la delibera della nuova rete ospedaliera, intanto il Consiglio regionale e la Commissione competente sono tenuti all’oscuro di tutto così come i cittadini e gli amministratori locali.
In questo clima di profonda incertezza molti sindaci, di ogni territorio piemontese e di ogni schieramento politico, sono sul piede di guerra contro i tagli dei servizi del loro territorio. Ma coloro che pagheranno le conseguenze maggiori sono i cittadini che intravedono il rischio di perdere il diritto alla salute a causa dello smantellamento di molti ospedali piemontesi
Auspichiamo che l’assessore alla sanità prenda in considerazione alternative accettabili e fattibili affinché non venga violato il diritto inalienabile alla salute, sancito dalla Costituzione.
Dovranno essere prese in seria considerazione le conformità territoriali e le distanze per raggiungere il primo centro ospedaliero di riferimento.
In particolare esprimo la mia totale contrarietà alle scelte prese nei confronti dell’ospedale di Susa (TO), declassato a ospedale di zona disagiata determinando la riduzione dei servizi e la chiusura del punto nascite.
La popolazione valsusina si sta mobilitando per esprimere il proprio dissenso e la contrarietà a questi tagli. Domenica mattina parteciperò convintamente alla manifestazione in Valle di Susa a tutela dell’ospedale.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
componente Commissione Sanità

