Dopo quanto accaduto ieri in Commissione Sanità, anche oggi in Aula nessuna risposta definitiva sulla riorganizzazione della rete ospedaliera che verrà adottata domani dalla Giunta regionale. L’Assessore Saitta ha infatti comunicato di non essere in grado di condividere col Consiglio regionale la bozza della delibera e di non poter effettuare le previste comunicazioni in Aula, in quanto a suo dire “Alcune questioni sono ancora aperte e verranno definite solo domani in Giunta”.
Da questo desumiamo che probabilmente all’interno della maggioranza ci sono delle forti differenze di vedute riguardo ad alcune decisioni.
Nelle sue comunicazioni all’Aula del Consiglio Chiamparino ha detto che ieri – tra le altre cose – a Roma ha descritto le misure che intende mettere in atto sulla rete ospedaliera. Cosa avrà raccontato?
Avrà ammesso che la maggioranza non ha trovato ancora una quadra? Oppure avrà detto che la riforma della rete ospedaliera è fatta e finita?
Non abbiamo la certezza, ma molto probabilmente non l’avrà raccontata giusta anche questa volta. Proprio come quando, appena poche settimane fa, annunciava a Roma di voler anticipare le riforme di Renzi in materia di costi della politica adeguando lo stipendio dei Consiglieri regionali con quello del sindaco capoluogo. Risultato? Il Consiglio regionale ha approvato un misero taglio del 10 per cento, ben lontano dagli annunci di Chiamparino.
La sensazione è che dalla “trasferta romana” la Giunta piemontese sia uscita abbastanza malconcia. A parte qualche dichiarazione rassicurante da parte di qualche ministro, sembra siano riusciti ad ottenere appena un pugno di mosche.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

