sabato, Aprile 18, 2026

Rifiuti – G. Bertola – Valetti (M5S): “Gerbido: impianto spesso bloccato, quali effetti con l’aumento dei rifiuti di altre regioni?”

L’inceneritore del Gerbido, come previsto dall’art. 35 del decreto cosiddetto “Sblocca Italia”, potrà aumentare senza ostacoli autorizzativi la sua capacità produttiva di ben 100 mila tonnellate all’anno: dalle 421 attuali a 521, accettando rifiuti da tutte le Regioni in emergenza.
La notizia, oltre che ampiamente attesa, non introduce particolari elementi di novità, perché come recentemente da noi segnalato, il Piemonte accetta già rifiuti dalla Lombardia e dalla Liguria, come da accordi interregionali consentiti dalla legge.
Ciò che invece desta non poche preoccupazioni è l’aumento delle quantità di rifiuti inceneribili all’impianto del Gerbido, in quanto fino ad ora non si è dimostrato affidabile dal punto di vista tecnico. Se in regime di esercizio provvisorio si sono verificati così tanti guasti e sforamenti nelle emissioni cosa potrebbe accadere facendolo funzionare oltre la capacità inizialmente prevista?
Inaccettabile, in quanto totalmente falso, è poi il principio enunciato dall’art. 35 del famigerato “Sblocca Italia”, secondo il quale gli inceneritori “concorrono allo sviluppo della raccolta differenziata e al riciclaggio”. Al contrario, l’azienda unica metropolitana per la raccolta dei rifiuti, partecipata dallo stesso gestore privato dell’inceneritore (IREN), promossa dal partito unico della costituenda città metropolitana, è la prova tangibile del conflitto di interessi tra la raccolta differenziata e lo smaltimento in inceneritore, a favore di quest’ultimo.
L’unico modo per uscire dalla cultura dell’emergenza, che finora – non solo nella gestione dei rifiuti – ha portato solo a soluzioni dannose per i cittadini e prone agli interessi dei “soliti noti”, è una corretta pianificazione.
I cittadini dell’area torinese dovranno pagare ingiustamente in termini ambientali per le politiche poco lungimiranti adottate dalle altre regioni; la migrazione dei rifiuti non responsabilizza le comunità locali verso le pratiche virtuose.
In Piemonte, come nel resto d’Italia occorre avviare al più presto una pianificazione che vada verso l’obiettivo “Rifiuti Zero”, privilegiando la riduzione alla fonte dei rifiuti, la corretta raccolta differenziata, il riciclo e la gestione a freddo del residuo indifferenziato. Abbiamo presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a orientare in tal senso il Piano rifiuti che dovrà approntare nei prossimi mesi, chiederemo che venga discussa al più presto.

Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

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