• venerdì , 5 Giugno 2020
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LA PAGLIUZZA E LA TRAVE

TAV: LA PAGLIUZZA E LA TRAVE Sui media oggi viene data con grande risalto la notizia che la ‘ndrangheta ha “cercato di infiltrarsi” nei lavori per la Torino Lione e pare che il tentativo sia “fallito”, i toni sono stranamente rassicuranti forse per dare ai cittadini l’idea che la vigilanza sia sempre alta, ma la realtà è un po’ diversa. Proprio in merito all’episodio specifico, ricordiamo che il piccolo imprenditore arrestato *ha già eseguito importanti lavori proprio presso il cantiere del tunnel geognostico di Chiomonte* provvedendo, come scritto sulla Relazione finale dei lavori del contratto C11119 “*alla bitumatura della viabilità interna di cantiere, richiesta dalle forze dell’ordine e formalizzata attraverso l’Ods n R-02*”. I lavori erano stati dati in subappalto dall’appaltatore che, guarda caso, era un’ATI formata da due imprese locali la cui proprietà era chiaramente riconducibile a persone citate dal rapporto dei Carabinieri alla base dell’inchiesta Minotauro, inoltre facevano parte dei due contratti relativi a lavori di recinzione del cantiere, oggetto oltre un anno fa di un esposto presentato in Procura da numerosi Sindaci ed amministratori locali. Appare quasi surreale, ma per chi conosce a fondo la Torino Lione non lo è, che un lavoro richiesto dalle Forze dell’Ordine sia stato eseguito proprio da un’azienda che apparterrebbe alla ‘ndrangheta perché affidatogli da altre aziende controllate da persone citate nella più grande inchiesta sulla ‘ndrangheta mai realizzata in Piemonte! Contrariamente all’abitudine, confermata anche in questa occasione, degli esponenti di tutti i partiti di lanciarsi in sterili affermazioni solo quando i fatti sono già accaduti, il M5S da sempre cerca di prevenire e ha denunciato tutte le anomalie che sin dall’inizio caratterizzano la Torino Lione, partendo dai costi del tutto ingiustificati degli unici contratti sinora resi pubblici, passando per l’affidamento dei lavori del tunnel geognostico senza l’appalto come richiesto dalla EU, sino a denunciare (all’allora Procuratore Caselli ed al Parlamento) lo scandalo dell’ultimo accordo italo francese che prevede espressamente che i lavori per la realizzazione della tratta comune (quindi anche quelli realizzati nella parte italiana) saranno soggetti al diritto francese che di fatto non prevede alcun “corpus” antimafia, con il quale il Governo Italiano ha di fatto aperto le porte della Torino Lione alla criminalità organizzata che potrà così arricchirsi con i soldi dei contribuenti spesi per un’opera inutile come la Torino Lione. Sicuramente l’operazione “San Michele” avrà gettato la luce sull’infiltrazione (ripetiamo già avvenuta con l’esecuzione di alcuni lavori) della ‘ndrangheta nella Torino Lione, ma siamo molto più preoccupati per il fatto che il nostro tentativo di impedire la ratifica del trattato italo francese sia fallito vedendo il trattato stesso approvato con colpevole negligenza dai partiti presenti in Parlamento – e quindi anche da coloro che oggi plaudono all’operazione San Michele – e che le cifre in ballo saranno decisamente superiori a quelle relative ai lavori di un tunnel geognostico! Siamo altresì amareggiati perché la nostra proposta di aprire una commissione di indagine parlamentare sulla Torino Lione è caduta nel vuoto, e crediamo che i recenti fatti dimostrino quanto essa sarebbe necessaria. Ricordiamo che l’entrata in vigore del trattato italo francese non solo aprirà le porte della Torino Lione alla criminalità organizzata ma vanificherà il lavoro ed il sacrificio che in tutti questi anni i Magistrati hanno compiuto per combattere la criminalità organizzata. Proprio perché riteniamo la situazione estremamente grave, nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Procuratore Generale Dr. Spataro al fine di consegnargli i dossier realizzati sinora sulle numerose anomalie della Torino Lione e sull’incalcolabile danno che arrecherà, una volta operativo, l’ultimo trattato italo francese. Marco Scibona – Senatore M5S Piemonte Francesca Frediani per il gruppo consiliare M5S Regione Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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