Il nuovo Consiglio d’amministrazione di Edisu (Ente diritto allo studio universitario) rischia, a seguito della pessima riforma della Giunta Cota, di essere composto solo da persone indicate dalla politica e dunque senza alcuna rappresentanza degli studenti né degli atenei.
Questa mattina l’Assessora Cerutti si è presentata in Commissione Cultura e Istruzione a rappresentare le linee guida programmatiche in materia di Diritto allo Studio, senza però proporre alcun provvedimento immediato per evitare la prospettiva di un Edisu gestito in toto dal sottobosco politico. E così mentre la Giunta è impegnata a varare tempestivamente i provvedimenti più disparati e di dubbia utilità (super dirigente di Chiamparino, legge sull’Atc ecc…) si dimenticano i diritti degli studenti con i quali, nei mesi scorsi, si sono riempite pagine di giornali.
A nostro avviso c’è il tempo utile per intervenire entro il 5 agosto, data di scadenza del bando per coloro che sono interessati a far parte del Consiglio d’amministrazione di Edisu, o comunque prorogando tale bando. Basterebbe licenziare immediatamente un disegno di legge da parte della Giunta che preveda la modifica della composizione del Cda. In questo caso ci sarebbe la massima collaborazione da parte del Movimento 5 Stelle per un’approvazione immediata, tramite l’utilizzo dell’esame in sede legislativa ex art. 30 del RICR che bypassa l’analisi in Commissione. Se esiste la volontà politica si potrebbe fare tutto nel giro di pochi giorni.
Restiamo in attesa, altrimenti potrebbe essere lecito pensare che gli studenti non siano in cima alle priorità della Giunta Chiamparino.
Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte
Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte
Stefania Batzella, consigliere regionale M5S Piemonte


