La storia del Gradenigo potrebbe andare a chiusura molto velocemente, con conseguenze catastrofiche per il personale (che verrebbe licenziato in massa) e per il pronto soccorso che pare non possa essere mantenuto in vita in una struttura privata profit, portando al riversamento di 45.000 passaggi sui DEA di altri ospdeali, già prossimi al collasso.
Non a caso, oggi l’Assessore Cavallera ci ha informato che la Regione ha prontamente chiesto a Roma un parere interpretativo sulla legge 59/1985, circa la possibilità di affidare ad un privato profit la gestione di un pronto soccorso pubblico.
Mi chiedo: non sarebbe stato meglio che la Regione fornisse una solida garanzia economica (e politica) affinché entrasse un partner no profit (magari sotto l’egida di Gino Strada?) o comunque che mettesse sul piatto dei fondi per creare un partneriato misto pubblico-privato, garantendo la prosecuzione del pronto soccorso pubblico ed il mantenimento dei livelli occupazionali?
Bisogna agire quanto prima: non c’è neanche il tempo di aspettare la prossima maggioranza.
Davide Bono
MoVimento 5 Stelle Piemonte

