• giovedì , 22 Ottobre 2020
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Io rinuncio al vitalizio: chi altri?


La lotta ai costi della politica è da sempre uno dei capisaldi del MoVimento 5 Stelle, sia perchè crea un vantaggio immediato e tangibile per le martoriate casse pubbliche, sia perchè è in linea con un principio di giustizia ed equità redistributiva, sempre più necessaria in un Paese in piena crisi economica. In quale posto di lavoro, i “lavoratori” si autodecidono stipendi e privilegi?
Il IX Consiglio Regionale è intervenuto recependo le normative nazionali, riducendo gli stipendi da 10-15 mila € a 6900 € netti al mese, ed eliminando il vitalizio ma solo dalla prossima legislatura. Figuriamoci se votavano per tagliarlo a loro stessi.


Per anni ho proposto modifiche di leggi.
Ma alla fine non c’è bisogno nemmeno di una legge.
Non c’è bisogno di una legge per rinunciare ai rimborsi elettorali: il M5S già lo fa (0,8 milioni a livello regionale, 42 a livello nazionale), mentre a livello nazionale cincischiano.
Non c’è bisogno di una legge (tanto meno costituzionale) per ridurre gli stipendi dei Consiglieri e Parlamentari: il M5S già lo fa, portandoli a 2500 €.
Non c’è bisogno di una legge per ridurre o cancellare gli assegni vitalizi: il M5S già vi rinuncia.
Ho quindi mandato una lettera al Consiglio Regionale rifiutando l’assegno vitalizio, l’indennità di fine mandato e chiedendo di poter lasciare alla Regione i contributi versati in questi 4 anni, pari a circa 90.000 euro. E chiedo agli altri consiglieri di fare lo stesso. Per questo ho inviato loro un modello di lettera di rinuncia. #Iorinuncio : chi altri?
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La legge regionale 24/2001 prevede infatti una contribuzione del 25% (20% per il vitalizio, 5 % per l’indennità di fine mandato) sull’indennità del Consigliere (10.000 euro lordi mensili a inizio legislatura, 9.000 dopo un anno, 6.600 adesso).
Il vitalizio viene erogato, a partire da 65 anni di età, dopo solo 5 anni di legislatura, per un importo pari a 3.000 euro mensili lordi, che arrivano a 8.000 € dopo 20 anni da Consigliere.
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Nel caso di scioglimento anticipato, come sarà molto probabilmente per noi, i Consiglieri possono versare contributi volontari per il raggiungimento dei 5 anni e del vitalizio.
L’indennità di fine mandato è pari a una mensilità moltiplicata per gli anni di mandato. Non si eroga nel caso, come quello attuale, di annullamento degli eletti.
Nel caso di rinuncia al vitalizio, di rinuncia o annullamento dell’indennità di fine mandato si ha diritto alla restituzione dei contributi versati.
Il diritto deve essere esercitato, è una facoltà e non un obbligo.
Se tutti e 60 rinunciassimo a vitalizio, indennità e contributi già versati, il risparmio totale per l’ente, considerando un’aspettativa di vita media di 85 anni sarebbe di 65 milioni di euro, senza considerare i 7 milioni di euro annui che la Regione sborsa per gli attuali 146 percettori di vitalizio che andrebbero ridotti.
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Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, anche se sono poco ottimista, visto che, come è noto, quasi tutti i consiglieri utilizzano questi fondi pubblici per farsi campagna elettorale e prendere le preferenze che permettono loro di essere rieletti.

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