sabato, Aprile 18, 2026

Carpignano: soddisfatti per il momentaneo ritiro del progetto, ma vigiliamo ancora.

Apprendiamo con soddisfazione che Eni ha deciso di ritirare il progetto di perforazione del pozzo esplorativo nella zona del laghetto Avetto a Carpignano Sesia. Soddisfazione non tanto per il momentaneo risultato ottenuto (infatti l’assessore Vignale annuncia già che l’Eni entro qualche mese, forse non più di tre, presenterà un nuovo progetto, “focalizzato sull’utilizzo di innovative tecniche di perforazione che permettono la trivellazione del pozzo esplorativo entro 5 chilometri dal luogo finora ritenuto migliore per raggiungere l’ipotetico giacimento, allontanandosi così dalle case e dalla zona più sensibile dal punto di vista idrogeologico e naturalistico”), ma perchè si conferma quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il progetto era pieno di lacune tecniche ed errori. 

Si tratta di una grande vittoria per i cittadini di Carpignano e dei Comuni vicini, ottenuta grazie alla loro capacità di informarsi ed informare, di organizzarsi in modo trasversale, di mobilitarsi ed approfondire gli aspetti tecnici avvalendosi di esperti. Una vittoria cui possiamo orgogliosamente dire di aver contribuito come MoVimento 5 Stelle, agendo in tutte le sedi istituzionali in cui siamo presenti.

Il 29 maggio 2012 il consigliere comunale Luca Zacchero presentò un’interrogazione al Comune di Novara e pochi giorni dopo, il 6 giugno 2012, Davide Bono presentò un’interrogazione a risposta immediata al Presidente del Consiglio Regionale sulla richiesta di prospezioni alla ricerca di giacimenti petroliferi nel territorio di Carpignano Sesia, basata sulle preoccupazioni del Comitato Difendiamo il Nostro Territorio, entrambi senza ottenere risposte soddisfacenti, ma solo rinvii di tempo e di sede. Gli stessi parlamentari a 5 stelle Davide Crippa e Carlo Martelli si sono prodigati per l’accesso agli atti relativi al procedimento.

La nostra presenza nelle istituzioni è finalizzata soprattutto a dar voce alle istanze del territorio, in un momento in cui una classe politica che ha portato al fallimento il Paese continua a far passare in secondo piano la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, nella ricerca di guadagni effimeri per pochi, ottenuti con politiche energetiche miopi. Ne sono testimonianza il modo in cui le fantomatiche nuove tecniche di trivellazione vengono presentate dall’Assessore Vignale come occasione di sviluppo compatibile, capace di conservare posti di lavoro (i posti di lavoro non possono essere l’unico parametro di valutazione economica, altresì i posti di lavoro perduti a causa della devastazione del terreno agricolo non li vogliamo considerare?), e il fatto che l’Assessore all’Ambiente Ravello etichetti come “comportamenti ideologici o strumentali che tendono a instillare paure ingiustificate” i legittimi timori, peraltro supportati da autorevoli pareri tecnici, espressi dalla popolazione locale.

Per questo motivo sosteniamo la nascita del Coordinamento Difesa Territorio.

Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358 — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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