sabato, Aprile 18, 2026

Commissione Antimafia in Piemonte: via le zone grigie

Ho definito inopportuna la presentazione di una richiesta di Commissione Antimafia da parte di consiglieri che sono stati oggetto della requisitoria del procuratore Caselli. Tra questi il consigliere Boeti. Fortunatamente la deliberazione è stata presa dall’Ufficio di Presidenza come rappresentativo di tutto il Consiglio. Le parole di Caselli sono state chiare ed inequivocabili.

“C’e’ una zona grigia formata da fiancheggiatori piu’ o meno consapevoli del profilo criminale dei loro interlocutori. Si infittiscono gli intrecci delle organizzazioni mafiose con pezzi di mondo politico e colletti bianchi’…La mafia c’e’ perche’ c’e’ mercato per i suoi servizi. Ci sono tanti che hanno interesse, personaggi che la legge penale non puo’ punire perche’ la loro colpa e’ l’opportunismo, esponenti di spicco del mondo politico-amministrativo che comunque negano di aver saputo o intuito alcunche’ su questi personaggi*”. Quindi chi le attacca o denuncia chi le ripete, persevera diabolicamente nel dolo o nella colpa, come ho già avuto modo di dire.

Via le zone grigie, tra cui soprattutto quella delle grandi opere, a maggior ragione se inutili, nei cui subappalti prosperano le mafie, con il colpevole disinteresse e distacco (l’interesse doloso è da provarsi volta per volta) della politica dei partiti. Tutto il resto, temo, saranno solo chiacchiere e fiumi di lettere.

Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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